@Andrea: grazie per avermi corretta!!! Era troppo buono il tuo aceto e non ho ascoltato da dove veniva…ahahahha…correggo subito!!! E…come direbbe Emilio Fede “Che fiigura di m****!”ahahahahha
@Federico: ebbene si! Eravamo in tanti!!! Un grazie immenso a te!
@Dani: lo sai, te l’ho detto mille volte, mancavi solo tu! Ma non mancheranno occasioni di conoscerci! Ne sono certa…e poi…c’è il #pcp1!!! :D
@Alessandro: guarda che adesso la promessa è pubblica e scritta!! Ti aspettiamo a braccia aperte!
@Vincenzo: ma grazie!!! La prossima volta ne faccio un po’ di più e facciamo la Crapiata di Via Bruno Buozzi! :))))
@Lucy: grazie mille per essere passata a trovarmi! Un bacio!
@Tinuccia: meravigliosa come te! tvtttttb! :*
@Laura: grazie mille Laura! E’ un onore per me ricevere questi complimenti da te! Grazie per essere passata! Un bacio
@Max e Athos: grazie mille!
@Giulia: sono contenta di aveti fatto conoscere questa tradizione materana…se la vuoi conoscere più da vicino, vieni a trovarmi! Tanto…siamo vicine! :)
@Daniela: grazie Dani! Buon weekend anche a te! :*
Ciao Paola, che bello sapere che mi segui così da lontano!
Guarda questa è una ricetta antichissima ed è un “raviolo” molto tipico che qui in Basilicata si chiama proprio “calzone” non so per quale motivo.
Ed il calzone ha proprio la forma a mezza luna e non quadrata come per i comuni ravioli.
Non ne conosco l’origine ma cercherò di fare alcune ricerche e ti farò sapere. Un bacione enorme! :*
@Giustino: non sai quanto mi facciano piacere interventi come il tuo, interventi senza dubbio costruttivi perché mi spingono a documentarmi sempre di più. Ti ringrazio per la precisazione sulla differenza fra “mutazione” e “modificazione” genetica: sinceramente, credevo fossero la stessa cosa e mi scuso per la mia ignoranza in materia. Anch’io sapevo che il Grano Cappelli era una varietà autoctona della mia regione e della Puglia, anche se noto che ciò non è ancora chiaro dato che altri studi (e lo dice anche Bressanini nel suo articolo) parlano di un incrocio di grani autoctoni e di un grano tunisino alla fine degli anni venti.
Per quanto riguarda la cottura della pasta Cappelli, sinceramente, credo di essermi espressa male ma diciamo praticamente la stessa cosa. O meglio, in base alla mia esperienza (io non uso quasi mai la pasta Barilla, uso pasta artigianale prodotta in zona e la Cappelli del mio negozio! :)), ti posso garantire che ha una cottura più lunga rispetto alla pasta artigianale fatta con altre semole. In media, mentre la pasta artigianale con semola normale cuoce in 6-7 minuti, quella Cappelli in 13-15 minuti. Me ne sono accorta anche utilizzando la Semola Cappelli per fare la pasta fatta in casa: innanzitutto ha bisogno di più acqua perchè assorbe molto, e poi in cottura le orecchiette non si rompono (cosa che invece succede quando utilizzo una normale semola del supermercato). Pertanto, con “non scuoce mai” intendevo dire che ha una lunga cottura, non che non sia soggetta a scucere: se la lasciassi nell’acqua bollente per mezz’ora, beh, allora certo, mangerei una purea di pasta! :))))
Secondo te, quindi, questa proprietà della pasta Cappelli non è dovuta al tipo di grano ma al fatto che l’azienda che la produce applica un’essiccazione lenta e a bassa temperatura?
Ti ringrazio davvero tanto per essere intervenuto.
@Livia: grazie mille per questa spiegazione. Mi sarà utrilissima e, sicuramente lo sarà per tutti i lettori. Anch’io sto “allevando” il mio lm con la rimacinata Cappelli e mi dà grosse soddisfazioni. Un bacio
@Riccardo: grazie tante per il tuo intervento…mi ha spinto a fare ulteriori ricerche sull’argomento ed ho scoperto tantissimi particolari su questo grano. Consiglio a tutti di dare un’occhiata all’articolo scritto da Bressanini…è veramente molto completo.
@Genny: aspetto con ansia qualche tua splendida creazione! Complimenti alla mamma allora! :))))
@Gea: ora il mio lievito sta un po’ offeso ma piano piano ci stiamo “chiarendo”….:))) (è stato il cambio di farina!) Non appena ci chiariamo lo userò! :)
@Ago: sono davvero contenta che ti piaccia…anche se è solo un assaggio di quello che abbiamo vissuto a Facefood!!! Spero ci sarai anche te il prossimo anno! :)
@Claudia: hai visto che bello? Attendo con ansia anche la tua seconda parte e, quando puoi, ricordati di spedirmi qualche bella foto! :))
@Gaia: ero veramente sfinita…si sentiva, vero? ;) Sto tardando un pochino alla continuazione del resoconto perchè sto caricando i video…ma pubblicherò presto! :))))
@Lisa: anche a me è dispiaciuto molto, ero convinta che venissi…vabbé, se lo rifacciamo son sicura che non mancherai…;)
@Manu: anch’io avrei tanto voluto conoscerti…dobbiamo assolutamente vederci! :)
@Genny: veramente mi ha stupito Teo Musso, è stato bello conoscerlo!
@Paola: probabilmente lo rifacciamo l’anno prossimo…vedremo. A breve la descrizione del bellissimo laboratorio del Pane di Matera IGP.
@ZioPiero: ahahahahah…te vojo bene assai!!! :)
@Tinuccia: tu lo sai il bene che ti voglio e quanto ha significato per me averti a Facefood! Attendo con ansia il tuo resoconto…;)
@Gaia: è un buon modo per avvicinarti a questo meraviglioso mondo…. Perché se ai tuoi piatti riesci ad abbinare il giusto vino…beh, allora le tue cene avranno sempre un successone! E poi, con la scelta che hai tu in Toscana…
@Livia: ciao Livia, ho letto solo ora il commento, scusami per il ritardo. Ad ogni modo io non sono un’esperta di panificazione e lievitati, e non ho mai avuto a che fare ancora, purtroppo, con la pasta madre. Ci proverò dopo l’estate quando sarò un po’ più libera da impegni laorativi ed avrò modo di “allevare” il mio lievitino. :) Ad ogni modo, ho chiesto a Paoletta di Anice e Cannella, lei è una grande esperta di lievitati e mi ha detto che lei ha sempre usato la manitoba per la pasta madre e non sa come possano reagire altre farine, tra cui la Cappelli. Bisognerebbe provare…
Io però, ho usato la Cappelli per fare pasta fatta in casa, focacce, pizze (tutte senza pasta madre purtroppo! :() e ti posso dire che è eccezionale! L’ha provata anche Adriano di Profumo di Lievito per il Corso di panificazione che ha organizzato insieme a Paoletta ed anche lui ne è rimasto entusiasta! Ho chiesto un parere anche a lui sulla tua domanda…vedremo cosa mi risponde…:)
@Francesco: son contenta che ti piacciano le mie ricette! Ciò mi stimola a continuare! Grazie!
@ZioPiero: grazie Zì! Detto da te fa sempre mooooolto piacere! (e lo sai che non scherzo! :*)
@Alice: ehhh Alice, qui avanza, dato che ce l’abbiamo fresco tutti i giorni! Per chi non ha quasta disponibilità, so che sarebbe difficile! E’ troppo buono!
@Gaia: Gaietta, sono curiosa di vedere la versione toscana…la fai? Per le ceramiche: si, anche le ceramiche le condividiamo con la Puglia! :)
@Giorgia: grazie mille Giò!
Il mio #aglianicodelvulture1...un po' sentimentale.
agosto 23rd, 2010 at 20:14@Andrea: grazie per avermi corretta!!! Era troppo buono il tuo aceto e non ho ascoltato da dove veniva…ahahahha…correggo subito!!! E…come direbbe Emilio Fede “Che fiigura di m****!”ahahahahha
Il mio #aglianicodelvulture1...un po' sentimentale.
agosto 23rd, 2010 at 16:56@Federico: ebbene si! Eravamo in tanti!!! Un grazie immenso a te!
@Dani: lo sai, te l’ho detto mille volte, mancavi solo tu! Ma non mancheranno occasioni di conoscerci! Ne sono certa…e poi…c’è il #pcp1!!! :D
@Alessandro: guarda che adesso la promessa è pubblica e scritta!! Ti aspettiamo a braccia aperte!
La Crapiata, la zuppa di legumi della tradizione materana.
agosto 5th, 2010 at 18:33@Vincenzo: ma grazie!!! La prossima volta ne faccio un po’ di più e facciamo la Crapiata di Via Bruno Buozzi! :))))
@Lucy: grazie mille per essere passata a trovarmi! Un bacio!
La Crapiata, la zuppa di legumi della tradizione materana.
agosto 2nd, 2010 at 12:01@Zio: grazie zì!!!! Sei mitico! :*
Calzoni di ricotta dolce
agosto 1st, 2010 at 12:11@Paola: sono davvero felicissima! Mi hai appena regalato un sorriso a 365 denti! :) Grazie ancora! Ma…non li hai fotografati? ;)
La Crapiata, la zuppa di legumi della tradizione materana.
luglio 30th, 2010 at 20:28@Alice: hai ragione ma per festeggiare il raccolto…questo e altro! :)
La Crapiata, la zuppa di legumi della tradizione materana.
luglio 30th, 2010 at 16:18@Tinuccia: meravigliosa come te! tvtttttb! :*
@Laura: grazie mille Laura! E’ un onore per me ricevere questi complimenti da te! Grazie per essere passata! Un bacio
@Max e Athos: grazie mille!
@Giulia: sono contenta di aveti fatto conoscere questa tradizione materana…se la vuoi conoscere più da vicino, vieni a trovarmi! Tanto…siamo vicine! :)
@Daniela: grazie Dani! Buon weekend anche a te! :*
Calzoni di ricotta dolce
luglio 22nd, 2010 at 16:11Ciao Paola, che bello sapere che mi segui così da lontano!
Guarda questa è una ricetta antichissima ed è un “raviolo” molto tipico che qui in Basilicata si chiama proprio “calzone” non so per quale motivo.
Ed il calzone ha proprio la forma a mezza luna e non quadrata come per i comuni ravioli.
Non ne conosco l’origine ma cercherò di fare alcune ricerche e ti farò sapere. Un bacione enorme! :*
Grano Senatore Cappelli, qualità, salute e…bontà.
luglio 19th, 2010 at 11:36@Giustino: non sai quanto mi facciano piacere interventi come il tuo, interventi senza dubbio costruttivi perché mi spingono a documentarmi sempre di più. Ti ringrazio per la precisazione sulla differenza fra “mutazione” e “modificazione” genetica: sinceramente, credevo fossero la stessa cosa e mi scuso per la mia ignoranza in materia. Anch’io sapevo che il Grano Cappelli era una varietà autoctona della mia regione e della Puglia, anche se noto che ciò non è ancora chiaro dato che altri studi (e lo dice anche Bressanini nel suo articolo) parlano di un incrocio di grani autoctoni e di un grano tunisino alla fine degli anni venti.
Per quanto riguarda la cottura della pasta Cappelli, sinceramente, credo di essermi espressa male ma diciamo praticamente la stessa cosa. O meglio, in base alla mia esperienza (io non uso quasi mai la pasta Barilla, uso pasta artigianale prodotta in zona e la Cappelli del mio negozio! :)), ti posso garantire che ha una cottura più lunga rispetto alla pasta artigianale fatta con altre semole. In media, mentre la pasta artigianale con semola normale cuoce in 6-7 minuti, quella Cappelli in 13-15 minuti. Me ne sono accorta anche utilizzando la Semola Cappelli per fare la pasta fatta in casa: innanzitutto ha bisogno di più acqua perchè assorbe molto, e poi in cottura le orecchiette non si rompono (cosa che invece succede quando utilizzo una normale semola del supermercato). Pertanto, con “non scuoce mai” intendevo dire che ha una lunga cottura, non che non sia soggetta a scucere: se la lasciassi nell’acqua bollente per mezz’ora, beh, allora certo, mangerei una purea di pasta! :))))
Secondo te, quindi, questa proprietà della pasta Cappelli non è dovuta al tipo di grano ma al fatto che l’azienda che la produce applica un’essiccazione lenta e a bassa temperatura?
Ti ringrazio davvero tanto per essere intervenuto.
Grano Senatore Cappelli, qualità, salute e…bontà.
luglio 17th, 2010 at 19:49@Livia: grazie mille per questa spiegazione. Mi sarà utrilissima e, sicuramente lo sarà per tutti i lettori. Anch’io sto “allevando” il mio lm con la rimacinata Cappelli e mi dà grosse soddisfazioni. Un bacio
Grano Senatore Cappelli, qualità, salute e…bontà.
luglio 15th, 2010 at 10:19@Riccardo: grazie tante per il tuo intervento…mi ha spinto a fare ulteriori ricerche sull’argomento ed ho scoperto tantissimi particolari su questo grano. Consiglio a tutti di dare un’occhiata all’articolo scritto da Bressanini…è veramente molto completo.
Cavatelli di grano arso con pomodorini e cacioricotta
luglio 1st, 2010 at 16:19@ZioPiero: tranquillo, se vieni te li faccio ugualissimi! ;) Ah, e quando si va in Toscana si passa da te! :)))
@Daniela: grazie mille Daniela, provala anche tu, vedrai che non te ne pentirai!
Cavatelli di grano arso con pomodorini e cacioricotta
giugno 30th, 2010 at 16:11@Gaia: è bellissimo risentire anche te Gaietta… Ah, preparati perchè a novembre ti vengo a trovare! Uragano “Angelina” in Toscana! :D
Cavatelli di grano arso con pomodorini e cacioricotta
giugno 30th, 2010 at 16:09@Genny: aspetto con ansia qualche tua splendida creazione! Complimenti alla mamma allora! :))))
@Gea: ora il mio lievito sta un po’ offeso ma piano piano ci stiamo “chiarendo”….:))) (è stato il cambio di farina!) Non appena ci chiariamo lo userò! :)
Grano Senatore Cappelli, qualità, salute e…bontà.
giugno 23rd, 2010 at 17:22Ciao Aldo, non “dovrebbe” essere orzo, ma la mano sul fuoco non mi sento di metterla, in quanto non è una foto che abbiamo scattato noi.
Mi ha fatto molto piacere la tua visita, torna quando vuoi.
Facefood: il laboratorio del Pane di Matera (2° parte)
maggio 31st, 2010 at 12:40@Ago: sono davvero contenta che ti piaccia…anche se è solo un assaggio di quello che abbiamo vissuto a Facefood!!! Spero ci sarai anche te il prossimo anno! :)
@Claudia: hai visto che bello? Attendo con ansia anche la tua seconda parte e, quando puoi, ricordati di spedirmi qualche bella foto! :))
Facefood 2010: il resoconto! (1° parte)
maggio 27th, 2010 at 20:43@Gaia: ero veramente sfinita…si sentiva, vero? ;) Sto tardando un pochino alla continuazione del resoconto perchè sto caricando i video…ma pubblicherò presto! :))))
@Lisa: anche a me è dispiaciuto molto, ero convinta che venissi…vabbé, se lo rifacciamo son sicura che non mancherai…;)
Facefood 2010: il resoconto! (1° parte)
maggio 26th, 2010 at 15:42@Manu: anch’io avrei tanto voluto conoscerti…dobbiamo assolutamente vederci! :)
@Genny: veramente mi ha stupito Teo Musso, è stato bello conoscerlo!
@Paola: probabilmente lo rifacciamo l’anno prossimo…vedremo. A breve la descrizione del bellissimo laboratorio del Pane di Matera IGP.
@ZioPiero: ahahahahah…te vojo bene assai!!! :)
@Tinuccia: tu lo sai il bene che ti voglio e quanto ha significato per me averti a Facefood! Attendo con ansia il tuo resoconto…;)
Bruschetta con purea di cicerchie e peperoni cruschi
maggio 19th, 2010 at 13:07@io: nooooo…cicerchie! :)
@Gloria: siiii, probabilmente domani stesso! Ti faccio sapere non appena sono disponibili.
Bruschetta con purea di cicerchie e peperoni cruschi
maggio 19th, 2010 at 11:36@Marilù: grazie mille! Che bello! Passa…t’aspetto!
@Ilmioziopreferito: questa bruschetta t’aspetta! :)
Stupor Mundi 2006, aglianico del vulture - Carbone
maggio 13th, 2010 at 10:05@Gaia: è un buon modo per avvicinarti a questo meraviglioso mondo…. Perché se ai tuoi piatti riesci ad abbinare il giusto vino…beh, allora le tue cene avranno sempre un successone! E poi, con la scelta che hai tu in Toscana…
Grano Senatore Cappelli, qualità, salute e…bontà.
maggio 12th, 2010 at 11:51@Livia: ciao Livia, ho letto solo ora il commento, scusami per il ritardo. Ad ogni modo io non sono un’esperta di panificazione e lievitati, e non ho mai avuto a che fare ancora, purtroppo, con la pasta madre. Ci proverò dopo l’estate quando sarò un po’ più libera da impegni laorativi ed avrò modo di “allevare” il mio lievitino. :) Ad ogni modo, ho chiesto a Paoletta di Anice e Cannella, lei è una grande esperta di lievitati e mi ha detto che lei ha sempre usato la manitoba per la pasta madre e non sa come possano reagire altre farine, tra cui la Cappelli. Bisognerebbe provare…
Io però, ho usato la Cappelli per fare pasta fatta in casa, focacce, pizze (tutte senza pasta madre purtroppo! :() e ti posso dire che è eccezionale! L’ha provata anche Adriano di Profumo di Lievito per il Corso di panificazione che ha organizzato insieme a Paoletta ed anche lui ne è rimasto entusiasta! Ho chiesto un parere anche a lui sulla tua domanda…vedremo cosa mi risponde…:)
Ezio Greggio a Sapori dei Sassi...
maggio 8th, 2010 at 10:24croce! :D
Vai Gaia, chi vince?
Ezio Greggio a Sapori dei Sassi...
maggio 7th, 2010 at 18:27Mo vado a leggere! :)
Pane cotto e cime di rapa
maggio 5th, 2010 at 11:26@Francesco: son contenta che ti piacciano le mie ricette! Ciò mi stimola a continuare! Grazie!
@ZioPiero: grazie Zì! Detto da te fa sempre mooooolto piacere! (e lo sai che non scherzo! :*)
@Alice: ehhh Alice, qui avanza, dato che ce l’abbiamo fresco tutti i giorni! Per chi non ha quasta disponibilità, so che sarebbe difficile! E’ troppo buono!
@Gaia: Gaietta, sono curiosa di vedere la versione toscana…la fai? Per le ceramiche: si, anche le ceramiche le condividiamo con la Puglia! :)
@Giorgia: grazie mille Giò!