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	<title>Sapori dei sassi Blog</title>
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	<description>Prodotti tipici e ricette di Puglia e Basilicata</description>
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		<title>Il mio #aglianicodelvulture1&#8230;un po&#8217; sentimentale.</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 08:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sapori dei Sassi]]></category>
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Scritto  da Angela
E adesso tocca a me&#8230;tocca a me parlarvi di una delle esperienze più entusiasmanti che ho vissuto da un anno a questa parte&#8230;tocca a me raccontarvi di #aglianicodelvulture1.  Quasi tutti i partecipanti ne hanno parlato nei loro rispettivi blog, vi hanno parlato del loro entusiasmo nel conoscere una terra ignota, della degustazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1203" href="http://blog.saporideisassi.it/2010/08/il-mio-aglianicodelvulture1-un-po-sentimentale/gruppo/"><img class="size-full wp-image-1203  alignleft" title="Il gruppo di #adv1 nei Sassi di Matera" src="http://blog.saporideisassi.it/wp-content/uploads/gruppo.jpg" alt="gruppo" width="500" height="375" /></a></p>
<p><span style="color: #333333;"><em>Scritto  da <span style="text-decoration: underline;">Angela</span></em></span></p>
<p>E adesso tocca a me&#8230;tocca a me parlarvi di una delle esperienze più entusiasmanti che ho vissuto da un anno a questa parte&#8230;tocca a me raccontarvi di #aglianicodelvulture1.  Quasi tutti i partecipanti ne hanno parlato nei loro rispettivi blog, vi hanno parlato del loro entusiasmo nel conoscere una terra ignota, della degustazione dei grandi Aglianico del Vulture della Basilicata.  Ecco, io invece vi parlerò di #aglianicodelvulture1 sotto un altro punto di vista, vi parlerò del MIO #aglianicodelvulture1, così come l&#8217;ho vissuto, le emozioni che ho provato&#8230; Non vi parlerò della degustazione per vari motivi: innanzitutto perché io personalmente non ho partecipato all&#8217;assaggio ufficiale (c&#8217;era Giuseppe! E io a lavorare!! :().  Ma, sebbene li conosca quasi tutti, non mi sentirei in grado di giudicarli e metterli a confronto, né vorrei farlo perché in qualche modo sono tutti parte della mia terra e per me son tutti ottimi!  E poi perché <a href="http://stralcidivite.blogspot.com/2010/08/tweets-about-aglianicodelvulture1-o.html">Alessandro Marra</a>, <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2010/08/aglianicodelvulture1/">Jacopo</a>, <a href="http://www.finefoodandwine.it/weblog/pivot/entry.php?id=87">Federico</a>, <a href="http://www.vinoroma.com/">Hande</a>,<a href="http://www.soavemente.net/soavemente/2010/08/aglianico-del-vutlure-daria-di-lava-e-di-luce.html"> Maria Grazia</a>, <a href="http://www.fienileinfermento.com/2010/08/21/adv1-laglianico-del-vulture-e-la-basilicata-bellezza-inaspettata/">Andrea</a>, <a href="http://www.tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php?idArticolo=6655">Filippo</a> e<a href="http://www.intravino.com/vino/chiedersi-perche-il-ministro-del-turismo-si-chiama-michela-vittoria-brambilla-invece-che-sara-carbone/"> Alessandro Morichetti</a> sono strati troppo bravi nella loro descrizione e noi non potremmo mai superarli!!!<a rel="attachment wp-att-1206" href="http://blog.saporideisassi.it/2010/08/il-mio-aglianicodelvulture1-un-po-sentimentale/vicgian/"><img class="alignright size-full wp-image-1206" title="Vic+gian" src="http://blog.saporideisassi.it/wp-content/uploads/Vic+gian.jpg" alt="Vic+gian" width="500" height="369" /></a></p>
<p>E poi lo sapete, io sono una donna passionale, ogni esperienza la vivo di pancia (e ce n&#8217;è tanta! ihihih&#8230;;P).  Ogni evento genera in me una carica d&#8217;emozioni che non mi fa più ragionare con la testa.  La prova? Ero talmente immersa a parlare e conoscere tutti che avrò fatto si e no 4 foto!!! :(</p>
<p>Non smetterò mai di benedire il giorno in cui ho deciso di registrarmi su twitter.  All&#8217;inizio non ci capivo niente ma poi, tra un tweet e l&#8217;altro, ho iniziato a seguire tante persone interessanti.  Qualcuno, poi, avrà trovato interessanti i miei tweet ed ha iniziato a seguirmi&#8230;non immaginate che soddisfazione! :P</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1215" href="http://blog.saporideisassi.it/2010/08/il-mio-aglianicodelvulture1-un-po-sentimentale/amore-mio-pane/"><img class="alignleft size-full wp-image-1215" title="amore mio + pane" src="http://blog.saporideisassi.it/wp-content/uploads/amore-mio-+-pane.jpg" alt="amore mio + pane" width="375" height="500" /></a>E seguivo anche gli eventi del vino che queste persone organizzavano: incontri spettacolari nati da un semplice tweet!  E&#8217; stato troppo divertente seguire la diretta su twitter del #barbera1 e da una parte pensavo &#8220;Ma son proprio matti!&#8221;, dall&#8217;altra dicevo &#8220;magari fossi lì con loro&#8230;!&#8221; E, contestualmente pensavo &#8220;magari riusciamo ad organizzare anche un #aglianicodelvulture1&#8243;.</p>
<p>Evidentemente il grandissimo <a href="http://tirebouchon.tumblr.com/">Vittorio Rusinà</a>, aka @tirebouchon, mi avrà letto nel pensiero perché dopo qualche giorno scrive un tweet che non dimenticherò mai.  Scriveva questo: &#8220;@saravinicarbone lei ancora non lo sa ma ho in mente un #aglianicodelvulture1&#8243;.  Beh, non potete immaginare la gioia immensa e la frenesia che mi ha preso!!! Letto quel rigo sul mio tweetdeck gli ho subito risposto dando la mia disponibilità, assicurando la mia partecipazione e offrendomi come aiuto per l&#8217;organizzazione di questo grande evento che avrebbe valorizzato la mia terra e, soprattutto, l&#8217;enogastronomia lucana.</p>
<p>Così ho chiamato al telefono <a href="http://www.carbonevini.it/">Sara Carbone</a>, l&#8217;anima di #aglianicodelvulture1, che ha dato a me e Giuseppe carta bianca sull&#8217;organizzazione della giornata materana.  Mancavano ancora alcuni mesi ed io già ero totalmente presa dalla situazione.  Abbiamo attivato i nostri telefoni e abbiamo organizzato tutto, dalla visita guidata, alla degustazione nel nostro <a href="http://www.saporideisassi.it/">negozio di prodotti tipici</a>, al laboratorio del Pane di Matera IGP sino alla cena al ristorante Baccanti.  E&#8217; stato un po&#8217; come ritornare a maggio per l&#8217;organizzazione di Facefood 2010.</p>
<p>Non vi sto a raccontare l&#8217;attesa fino al 4 agosto&#8230;e, nel frattempo, i tweet fioccavano sui due canali dedicati all&#8217;evento (#adv1 e #aglianicodelvulture1).</p>
<p>E poi, finalmente, il giorno tanto atteso è arrivato e, dopo una lunga giornata di lavoro i<a rel="attachment wp-att-1222" href="http://blog.saporideisassi.it/2010/08/il-mio-aglianicodelvulture1-un-po-sentimentale/sandra/"><img class="alignright size-full wp-image-1222" title="Sandra" src="http://blog.saporideisassi.it/wp-content/uploads/Sandra.jpg" alt="Sandra" width="500" height="335" /></a>o e <a href="http://www.vinicolamente.blogspot.com/">Giuseppe</a> ci siamo messi in macchina con il tom tom impostato su Melfi.  Durante il viaggio provavo sensazioni miste, euforia e quasi &#8220;timore&#8221;, timore di non essere all&#8217;altezza, di trovare un gruppo chiuso&#8230;e invece, quando siamo arrivati, tante persone gentilissime ci hanno accolto con tanta gioia e affetto&#8230; Povera <a href="http://www.untoccodizenzero.it/">Sandra</a>, lei ne sa qualcosa, l&#8217;ho abbracciata così forte che a momenti la stritolavo! ;P Ma&#8230;cercate di capirmi, dopo aver comunicato con tutti solo tramite twitter, trovarmeli davanti tutti insieme è stato un bellissimo &#8220;colpo&#8221;!!!! :)</p>
<p>La prima ad accoglierci è stata, ovviamente, Sara, anche perchè lei già ci conosceva, sapeva com&#8217;eravamo &#8220;fisicamente&#8221;! Con la sua naturale dolcezza ed il suo splendido sorriso poi Sara ci ha presentato a tutti.  Gianluca Morino (su twitter @gianlucamorino) è una persona fantastica, sempre allegra, con una grande voglia di scherzare e di giocare e con una cultura vinicola enorme: del resto, è produttore e presidente dell&#8217;associazione &#8220;Produttori del Nizza&#8221;! E poi Chiara Giovoni (@kiainga), una sommelier tutto pepe, di una simpatia unica con i suoi <a rel="attachment wp-att-1231" href="http://blog.saporideisassi.it/2010/08/il-mio-aglianicodelvulture1-un-po-sentimentale/buffet/"><img class="alignleft size-full wp-image-1231" title="buffet" src="http://blog.saporideisassi.it/wp-content/uploads/buffet.jpg" alt="buffet" width="367" height="490" /></a>hashtags e i suoi tweet sempre divertentissimi!!! <a href="http://www.ilmosnel.com/">Lucia Barzanò</a> (@UcciB) mi ha davvero stupita, è una donna sempre perfetta, di gran classe, ma molto &#8220;alla mano&#8221;, e sempre alla ricerca di bollicine: non potevo aspettarmi altro da una delle più importanti produttrici della Franciacorta!!! Vittorio Rusinà (@tirebouchon) è il vero trascinatore di #aglianicodelvulture1, senza di lui tutto ciò non sarebbe stato possibile: grande amante di vino, fan sfegatato di Lambic e sostenitore del &#8220;terroir&#8221;che, come dice lui &#8220;non è solo una parola&#8221;.  Maria Grazia Melegari (@Soavemente) mi ha insegnato davvero tanto: con lei ho parlato tantissimo di vino e mi ha spiegato davvero tante cose!!! E che dire di Sandra (@toccodizenzero)&#8230;gia l&#8217;amavo prima di conoscerla&#8230;e ora&#8230;l&#8217;adoro!!!! Jacopo Cossater (@jacopocossater) è un ragazzo taciturno, parla poco (al contrario mio :P) ma, quando parla, è una miniera di informazioni; Chiara dice che somiglia a Justin Timberlake (ed ha ragione!) ed ha accanto l&#8217;Angelina Jolie italiana!!! Anche Alessandro Marra (@stralcidivite) è troppo simpatico, anche se l&#8217;ho conosciuto poco, perché lui non è potuto rimanere fino al 6 agosto: ma ci ha promesso che tornerà a trovarci presto!!! Stessa promessa fattaci da Filippo Ronco (@filipporonco) che mi ha fatto davvero una bella impressione: cordiale e cortese.  Ne approfitto anche per salutare la sua dolce metà, che è anche in attesa!!!! :) Andrea Bezzecchi (@andreabez) mi ha fatto scoprire una delle perle gastronomiche d&#8217;Italia: l&#8217;<a href="http://www.acetaiasangiacomo.com/page/8220/default.ars">aceto Balsamico Tradizionale</a> (di Reggio Emilia eh, non di Modena!!).  Non ho mai assaggiato una delizia del genere: non potete capire che goduria una goccia di aceto balsamico tradizionale sul Parmigiano Reggiano! Semplicemente meraviglioso.  Hande (@vinoroma) è una donna dolcissima e molto socievole: mi ha fatto tantissime domande sui nostri prodotti e ciò mi ha riempito di gioia! Alessandro Morichetti (@dissapore) mi ha davvero stupito: anche lui è un tipo di poche parole&#8230;ma&#8230;quando io e Giuseppe ci siamo fermati a chiacchierare con lui, vi dico solo che eravamo piegati in due dalle risate! E&#8217; sottile, pungente e ironico proprio come traspare dai post che scrive su Intravino.  Federico Miniussi (@federicoFFW), Alessandro Setti (@patatOne) e Nicola Fregni li ho conosciuti un po&#8217; meglio alla cena al Ristorante Baccanti e, tra una chiacchiera e l&#8217;altra, ho scoperto tre persone splendide! E poi c&#8217;erano gli amici di Jacopo, e poi Ilenya Nunzi con il suo dolce e incantevole sorriso e&#8230;tanti altri di cui adesso proprio non ricordo il nome&#8230;</p>
<p>Che dire di più&#8230;un unico voto per tutti: 10 e lode! Persone splendide che mi hanno insegnato tanto e che non vedo l&#8217;ora di rincontrare.</p>
<p>Qui di seguito trovate i miei 2 video girati a Matera con tutti gli amici di #aglianicodelvulture1.  Vedrete la ricca degustazione nel nostro negozio e poi la cena al ristorante Baccanti, con la bellissima Twittorta!!!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/DdzZ5XI2dOI?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/DdzZ5XI2dOI?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/RFvG6vSFf-A?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/RFvG6vSFf-A?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ringraziamenti:<br />
Per le foto ringrazio:<a href="http://www.vinoroma.com/"> Hande</a> (@vinoroma), <a href="http://www.soavemente.net/soavemente/2010/08/aglianico-del-vutlure-daria-di-lava-e-di-luce.html">Maria Grazia</a> (@Soavemente) e <a href="http://lagrandeabbuffata.wordpress.com/">Alessandro Setti</a> (@PatatOne)</p>
<p>Un ringraziamento particolare va ai miei fornitori, tra i quali l&#8217; <a href="http://www.saporideisassi.it/24-conserve">Azienda Agricola Mirogallo</a>, la COPAL (Consorzio del <a href="http://www.saporideisassi.it/200-canestrato-di-moliterno-igp-650-gr.html">Canestrato di Moliterno IGP</a>) e <a href="http://www.saporideisassi.it/29-salumi-">Covelli Salumi</a> per la degustazione.  E poi ringrazio tanto Franco di Colli della Murgia per averci offerto i suoi vini durante la cena al ristorante Baccanti.</p>


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		<title>La Crapiata, la zuppa di legumi della tradizione materana.</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 16:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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		<description><![CDATA[E dopo tanti giorni d&#8217;assenza, dal blog e soprattutto dalla cucina, eccomi di nuovo qui per un breve passaggio: no, non vado in vacanza! Per me questi sono i mesi in cui si lavora di più! :)
Ma, nonostante gli impegni nel punto vendita di prodotti tipici pugliesi e lucani, ho trovato una mezza giornata di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1166" href="http://blog.saporideisassi.it/2010/07/crapiata-zuppa-di-legumi-tradizione-materana/crapiata1/"><img class="size-full wp-image-1166 alignleft" title="crapiata1" src="http://blog.saporideisassi.it/wp-content/uploads/crapiata1.jpg" alt="crapiata1" width="480" height="640" /></a>E dopo tanti giorni d&#8217;assenza, dal blog e soprattutto dalla cucina, eccomi di nuovo qui per un breve passaggio: no, non vado in vacanza! Per me questi sono i mesi in cui si lavora di più! :)</p>
<p>Ma, nonostante gli impegni nel punto vendita di <a href="http://www.saporideisassi.it">prodotti tipici pugliesi</a> e lucani, ho trovato una mezza giornata di tempo da dedicare ai fornelli per prepararvi un piatto tipicissimo della tradizione materana, la Crapiata o &#8220;<em>La Crapiet</em>&#8220;!  Non potevo più aspettare a mostrarvelo e descrivervelo perché per tradizione si prepara il 1° di agosto.</p>
<p>Si tratta di una ricetta secolare, legata alla tradizione contadina materana e alla terra.  E&#8217; una ricetta che rispecchia l&#8217;amore che i contadini materani nutrivano nei confronti della propria terra e che racconta le abitudini del &#8220;vicinato&#8221;, una realtà che, purtroppo, noi giovani non abbiamo mai vissuto.  Il 1°agosto, infatti, si festeggiava la fine del raccolto e, per celebrare l&#8217;abbondanza dell&#8217;annata, tutte le donne del vicinato portavano una manciata di grano e di legumi, vera ricchezza delle famiglie materane di poco più di mezzo secolo fà.  Tutti i legumi, poi, venivano cotti in un grande pentolone e venivano poi serviti a tutti gli abitanti del vicinato.  Era un&#8217;occasione molto attesa e sentita anche perché la zuppa di legumi era accompagnata da dell&#8217;ottimo vino rosso.</p>
<p>Non so voi ma io penso che la vita di qualche decennio fa fosse molto povera dal punto di vista economico, ma estremamente ricca se pensiamo ai rapporti interpersonali.  Immaginate la scena: persone che si chiamano con un fischio o gridando (niente citofoni!), si riuniscono nel cortile per chiacchierare e scherzare senza tv né telefonini squillanti&#8230; Si respira solo armonia e gioia di stare insieme, abbandonando problemi e cattivi pensieri&#8230;.  Dov&#8217;è finito il &#8220;vicinato&#8221;? Ormai è andato via per sempre, soprattutto nelle grandi città!  Per fortuna, qui nei Sassi, il vicinato ancora si sente: certo, non cuociamo più i legumi per strada, ma almeno ci si incontra tutti insieme al bar, almeno 2 volte al giorno per ridere e scherzare per un&#8217;ora intera&#8230;</p>
<p>Ad ogni modo, ora la crapiata qui a Matera si fa ancora il 1° agosto nel borgo La Martella, dove annualmente si cuociono quintali di legumi per sfamare tutti i partecipanti&#8230;</p>
<p>Ho cercato anche informazioni sull&#8217;origine del nome &#8220;crapiata&#8221; e <a href="http://www.lacittadelluomo.it/pagina_sez04_21a.htm">qui</a> ho trovato le mie risposte.  Non c&#8217;è un&#8217;etimologia certa ma ce ne sono tante &#8220;possibili&#8221;:</p>
<p style="padding-left: 30px;">- dal latino <em>crepula</em>, ossia &#8220;&#8221;ubriachezza&#8221;: durante la festa, infatti si beveva molto;</p>
<p style="padding-left: 30px;">- da <em>crapa</em>, ovvero &#8220;capra&#8221;: la domenica successiva alla festa, infatti, si usava scuoiare e mangiare una capra;</p>
<p style="padding-left: 30px;">- da<em> cràpia</em>, termine calabrese che si usava per indicare il treppiede su cui si poggiava il pentolone in cui si cuocevano i legumi;</p>
<p style="padding-left: 30px;">- da <em>crampa</em> o <em>cramba</em>, in greco<em> krambe</em>, che è la pianta di ceci o di fave o di piselli</p>
<p>Ma&#8230;bando alle ciance&#8230;passiamo alla ricetta!</p>
<p><strong>LA CRAPIATA &#8211; <em>&#8220;LA CRAPIET&#8221;</em></strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Premessa</span>: non avevo idea del numero di persone che avrebbero assaggiato la mia crapiata, molti erano scettici&#8230; Pertanto, ho messo tutti i legumi che avevo a disposizione&#8230;.e vi posso dire che con questo quantitativo di legumi hanno mangiato 10 persone! :)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti</span>:</p>
<p>100 gr di grano</p>
<p>100 gr di farro</p>
<p>100 gr di fave secche con la buccia</p>
<p>100 gr di <a href="http://www.saporideisassi.it/47-cicerchie.html">cicerchie</a></p>
<p>100 gr di <a href="http://www.saporideisassi.it/50-ceci-piccoli-bianchi.html">ceci bianchi</a></p>
<p>100 gr di lenticchie</p>
<p>100 gr di <a href="http://www.saporideisassi.it/65-fagioli-di-sarconi-verdolino.html">Fagioli di Sarconi &#8220;verdolino&#8221;</a></p>
<p>50 gr di piselli secchi</p>
<p>500 gr di patate novelle</p>
<p>4 gambi di sedano</p>
<p>2 cipolla</p>
<p>3 carote piccole e saporite</p>
<p>qualche pomodorino ciliegina</p>
<p>olio extravergine d&#8217;oliva e sale q.b.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Procedimento</span>:</p>
<p>Mettete in ammollo tutti i legumi in acqua fredda il giorno precedente (in tutto 24h).  Il giorno seguente, mettete in pentola tutti i legumi e le patate novelle senza sbucciarle (ma lavatele per bene!): quella buccia sottilissima è deliziosa! :)  Aggiungete l&#8217;acqua fino a superare di due dita il livello dei legumi e fate cuocere il tutto a fuoco lento.  A metà cottura aggiungete le carotine, la cipolla, l&#8217;aglio, il sedano e i pomodorini ciliegina.  Una volta terminata la cottura (a me ci son voluti 90 minuti) versare un filo d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva e servire nelle terrine.  Ovviamente, servite con del <a href="http://www.saporideisassi.it/62-pane-di-matera-gr1000.html">pane di Matera</a>! :)</p>


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		<title>Cavatelli di grano arso con pomodorini e cacioricotta</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 07:39:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cacioricotta]]></category>
		<category><![CDATA[cavatelli]]></category>
		<category><![CDATA[cucina lucana]]></category>
		<category><![CDATA[cucina pugliese]]></category>
		<category><![CDATA[grano arso]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici lucani]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici pugliesi]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto  da Angela
E dopo secoli di assenza sono tornata!  Si lo so, mi faccio viva sempre meno spesso ma, come avrete capito, il mio lavoro mi impegna 7 giorni su 7 e non ho mai degli orari di apertura/chiusura.  Ciò non mi consente di ritagliarmi dei piccoli momenti in cucina, purtroppo. E siamo solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.saporideisassi.it/295-farina-di-grano-arso.html"><img class="size-full wp-image-1151   alignleft" title="Cavatelli grano arso " src="http://blog.saporideisassi.it/wp-content/uploads/cavatelli-grano-arso-+-firma.jpg" alt="Cavatelli di farina di grano arso" width="491" height="655" /></a><span style="color: #333333;"><em>Scritto  da <span style="text-decoration: underline;">Angela</span></em></span></p>
<p>E dopo secoli di assenza sono tornata!  Si lo so, mi faccio viva sempre meno spesso ma, come avrete capito, il mio lavoro mi impegna 7 giorni su 7 e non ho mai degli orari di apertura/chiusura.  Ciò non mi consente di ritagliarmi dei piccoli momenti in cucina, purtroppo. E siamo solo all&#8217;inizio! Mi attendono mesi di duro lavoro, ma anche di altri piacevoli incontri&#8230;.ma di questo ve ne parlerò la prossima volta! :)</p>
<p>Ora vi voglio parlare di un piatto che ho fatto ieri a pranzo e che è piaciuto tantissimo.  Chi è il protagonista di questo piatto?  La famosa farina di grano arso!  Che delizia ragazzi!</p>
<p>La farina di grano arso l&#8217;ho scoperta per la prima volta leggendo la ricetta della mia &#8220;<a href="http://lamercantedispezie.blogspot.com/">mercante</a>&#8221; preferita!  Grazie a Lory ho scoperto questa perla della cucina pugliese che proprio non conoscevo anche se sono geograficamente vicina all&#8217;area di produzione.</p>
<p>E così ho voluto approfondire ed ho contattato Lory che è davvero una splendida persona, disponibile, simpatica e molto generosa.  E&#8217; stata lei ad illuminarmi sulla farina di grano arso ed è stata anche lei a consigliarmi delle aziende alle quali rivolgermi per acquistare la farina di grano arso da vendere nel mio negozio di <a href="http://www.saporideisassi.it">prodotti tipici pugliesi</a> e lucani.</p>
<p>E così, ho approfittato dell&#8217;unica serata trascorsa a casa per provarla e pasticciare un po&#8217; in cucina.  Sarò una pazza ma credetemi: due sere fà l&#8217;orologio segnava le ore 1:00 ed io ero lì a formare cavatelli a tre e quattro dita.  Ero molto stanca dopo una giornata di lavoro ma, credetemi, è stato un modo per rilassarmi e dedicarmi ad una delle mie passioni, la cucina.</p>
<p>Ma&#8230;parliamo dl grano arso!  Come vi dicevo è stata Lory a darmi tutte le informazioni di cui avevo bisogno sul grano arso, una farina dal profumo inebriante e dal gusto inconfondibile.  Il suo utilizzo ha radici molto profonde e risalgono a molti decenni fa.  I ricchi proprietari terrieri pugliesi, infatti, dopo la mietitura a la bruciatura delle stoppie, consentivano ai poveri contadini del posto di raccogliere i chicchi di grano bruciati rimasti a terra. I contadini, poi, macinavano questi chicchi di grano bruciato per produrre farina con la quale, poi, facevano il pane, non potendo permettersi la costosissima farina bianca.</p>
<p>Per poter comprare, di tanto in tanto, la farina bianca, i contadini utilizzavano quella di grano arso come merce di scambio e con un kg di farina di grano arso riuscivano a comprare soltanto una manciata di farina bianca.</p>
<p>Oggi la vera farina di grano arso, così come la facevano i contadini di un tempo, è vietata dalla legge perché i chicchi di grano bruciati contengono sostanze cancerogene. Pertanto oggi si usa semplicemente <span style="text-decoration: underline;">tostare</span> il grano con metodi sicuri.  La farina di grano arso, dunque, non è altro che farina derivante dalla macinatura di grano tostato e non bruciato.</p>
<p>Ha un sapore molto deciso e aromi complessi, che spaziano dalle nocciole al caffè tostato.  Per questo non va mai utilizzata in purezza, ma è sempre necessario tagliarla con la farina di grano duro nella misura massimo di 1:3.</p>
<p>Si può utilizzare per svariate preparazioni: pasta fatta in casa, focacce e lievitati in genere.  Io, come potete notare l&#8217;ho utilizzata per preparare dei buonissimi cavatelli fatti in casa a 3 e 4 dita.</p>
<p><strong>CAVATELLI DI GRANO ARSO FATTI IN CASA</strong></p>
<p>Ingredienti (Per 4 persone):</p>
<p>250 gr di <a href="http://www.saporideisassi.it//279-semola-rimacinata-di-grano-duro-senatore-cappelli-5kg.html">Semola rimacinata di grano duro Senatore Cappelli</a></p>
<p>70 gr di <a href="http://www.saporideisassi.it//295-farina-di-grano-arso.html">farina di grano arso</a></p>
<p>220 ml di acqua tiepida (sia la semola Cappelli che la farina di grano arso assorbono tantissimo!)</p>
<p>Disponete sulla <a href="http://www.saporideisassi.it//295-farina-di-grano-arso.html"><img class="alignright size-full  wp-image-1155" title="Cavatelli  grano arso, pomodorini e cacioricotta " src="http://blog.saporideisassi.it/wp-content/uploads/Cavatelli-grano-arso-pomodorini-e-cacioricotta-con-firma.jpg" alt="Cavatelli grano arso, pomodorini e cacioricotta " width="491" height="655" /></a>spianatoia la farina setacciata e create una fontana.  Unite l&#8217;acqua un po&#8217; alla volta e impastate fino ad ottenere un panetto morbido ma sostenuto.  A questo punto, tagliate un pezzetto di pasta dal panetto ed iniziate a creare una striscia lunga e stretta aiutandovi con i palmi delle mani: il cilindro lungo deve avere un diametro di massimo 4-5 mm, non di più altrimenti i cavatelli diventeranno troppo &#8220;cicciotti&#8221;.  Una volta formato il cilindro, con l&#8217;aiuto dell&#8217;apposito coltello spezzettatelo in tanti cilindretti da più o meno 4 cm di lunghezza.  Per finire, prendete ciascun cilindretto e, partendo dal lato esterno, premete leggermente con le tre dita (indice, medio ed anulare) trascinando la pasta piano piano verso il lato interno.  Ripetete l&#8217;operazione fino alla fine del panetto.</p>
<p>E dopo aver formato i cavatelli di grano arso mi son chiesta &#8220;E mò, come li faccio?&#8221;  Avrei potuto farli in svariati modi, salsine varie, panna&#8230;.ma poi mi son detta &#8220;Perché complicarmi la vita?  I cavatelli di grano arso hanno già un sapore deciso e particolare, perchè devo appesantirli con altri aromi?&#8221; E così ho optato per la semplicità assoluta, una soluzione semplice da realizzare, fresca e moooooolto saporita!</p>
<p><strong>CAVATELLI DI GRANO ARSO CON POMODORINI E CACIORICOTTA</strong></p>
<p>Ingredienti (per 4 persone)</p>
<p>cavatelli di grano arso precedentemente preparati</p>
<p>olio extravergine d&#8217;oliva q.b.</p>
<p>250 gr di pomodorini ciliegina</p>
<p>uno spicchio d&#8217;aglio</p>
<p>del profumatissimo basilico</p>
<p>50 gr di <a href="http://www.saporideisassi.it/234-cacioricotta-lucano-350gr-circa.html">cacioricotta lucano</a></p>
<p>In una casseruola fate soffriggere l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva e lo spicchio d&#8217;aglio.  A doratura dell&#8217;aglio, versate nella casseruola i pomodorini ciliegina che avrete precedentemente tagliato a metà.  Fate cuocere a fiamma alta per circa 10 minuti coprendo con un coperchio per facilitare il legero appassimento dei pomodorini. Aggiungete, se vi piace, del basilico profumato tritato.</p>
<p>Nel frattempo, fate cuocere i cavatelli di grano arso in abbondante acqua salata.  A cottura terminata, scolate la pasta, versatela nella casseruola insieme ai pomodorini e fate saltare in padella.</p>
<p>Servite nei piatti aggiungendo delle belle scaglie di cacioricotta lucano e delle foglie di profumato basilico fresco.</p>


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		<title>Facefood: gli altri laboratori del gusto (3° parte)</title>
		<link>http://blog.saporideisassi.it/2010/06/facefood-gli-altri-laboratori-del-gusto-3%c2%b0-parte/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 12:37:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sapori dei Sassi]]></category>
		<category><![CDATA[Specialità enogastronomiche lucane]]></category>
		<category><![CDATA[Specialità enogastronomiche pugliesi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Scritto  da Angela
E finalmente concludiamo questo lungo resoconto che mi riporta ad un weekend fantastico ed emozionante, quello di Facefood 2010.  Quest&#8217;evento mi ha consumato tutte le energie ma mi ha dato anche grossissime soddisfazioni, tra cui i sorrisi e la gioia dei partecipanti durante i vari laboratori del gusto.
Vi ho già parlato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1121" href="http://blog.saporideisassi.it/2010/06/facefood-gli-altri-laboratori-del-gusto-3%c2%b0-parte/mozzarelle/"><img class="alignleft size-full wp-image-1121" title="mozzarelle" src="http://blog.saporideisassi.it/wp-content/uploads/mozzarelle.jpg" alt="mozzarelle" width="360" height="540" /></a><span style="color: #333333;"><em>Scritto  da <span style="text-decoration: underline;">Angela</span></em></span></p>
<p>E finalmente concludiamo questo lungo resoconto che mi riporta ad un weekend fantastico ed emozionante, quello di Facefood 2010.  Quest&#8217;evento mi ha consumato tutte le energie ma mi ha dato anche grossissime soddisfazioni, tra cui i sorrisi e la gioia dei partecipanti durante i vari laboratori del gusto.</p>
<p>Vi ho già parlato di quello che è successo e di ciò che abbiamo imparato durante il<a href="http://blog.saporideisassi.it/2010/05/facefood-laboratorio-pane-matera/"> laboratorio del Pane di Matera IGP</a>; ma, adesso, vi racconto qualcosa sugli altri laboratori del gusto che abbiamo tenuto nel pomeriggio presso la bellissima azienda vitivinicola Colli della Murgia.</p>
<p>Dopo un giro panoramico tra le vigne dell&#8217;azienda e dopo che Franco, titolare della cantina, ci ha deliziato con istruttivi cenni sull&#8217;agricoltura biologica, ci siamo tutti recati nella sala degustazione, dove abbiamo dato il via alle danze! :)</p>
<p>Abbiamo cominciato con il laboratorio della mozzarella ed è stato davvero affascinante osservare come il mastro casaro con tanta facilità dava innumerevoli forme alla pasta filata.  Prima i bocconcini, poi i nodini, poi la scamorza, fino ai maialini&#8230;davvero interessante.  Per non parlare poi del gusto&#8230;la mozzarella appena fatta è favolosa! E tutti ne sono rimasti estasiati!  Un&#8217; esperienza unica!  Non vi dico quante mozzarelle ho divorato.  Io già a casa ne mangio in quantità industriali, figuratevi davanti ad un piatto di mozzarelle appena fatte come potevo reagire&#8230;.sembrava che non mangiavo da una settimana!!! :P</p>
<p>Poi siamo passati al laboratorio della pasta fatta in casa.  E qui non potete immaginare che gioia vedere le mie amate nonnine mentre insegnavano ai partecipanti come fare <a href="www.saporideisassi.it/17-pasta-">le orecchiette, le strascinate, i cavatelli</a>.  Sono state delle insegnanti eccezionali, precise e scrupolose.</p>
<p>Poi è stato il turno della frittura dei <a href="http://www.saporideisassi.it/224-peperoni-cruschi.html">peperoni cruschi</a> e qui me ne sono occupata personalmente: devo dire che mi son venuti molti buoni, tanto che tutti ne sono rimasti deliziati.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1124" href="http://blog.saporideisassi.it/2010/06/facefood-gli-altri-laboratori-del-gusto-3%c2%b0-parte/io-e-la-lucanica/"><img class="alignleft  size-full wp-image-1124" title="io e la lucanica" src="http://blog.saporideisassi.it/wp-content/uploads/io-e-la-lucanica.jpg" alt="io e la lucanica" width="378" height="567" /></a>Infine, a sorpresa, ho aggiunto un altro laboratorio del gusto, non previsto dal programma: l&#8217;impasto e la frittura delle famose pettole!!! Qui, la mia mamma ha spiegato gli ingredienti, il procedimento ed ha mostrato la tecnica di frittura: non potete immaginare quanto è stato piacevole mangiare delle morbide e calde pettole &#8220;fuori stagione&#8221;.</p>
<p>Il tutto è stato accompagnato da un buffet senza fine. Tra gli antipasti, tutta la vasta gamma di <a href="http://www.saporideisassi.it/26-conserve-in-olio-extravergine-d-oliva">conserve</a>, sottoli e <a href="http://www.saporideisassi.it/25-creme-e-pate">paté</a> con il <a href="http://www.saporideisassi.it/62-pane-di-matera-gr1000.html">Pane di Matera</a> IGP donatoci dal rispettivo consorzio. Ma anche le olive di Ferrandina, offerteci dall&#8217;azienda olearia Lacertosa e il buonissimo <a href="http://www.saporideisassi.it/200-canestrato-di-moliterno-igp-650-gr.html">Canestrato di Moliterno IGP</a> offertoci dalla Masseria Grieco: un semi-stagionato eccellente che ha stupito tutti i presenti.  E poi, non dimentichiamoci della <a href="http://www.saporideisassi.it/63-lucanica-dolce.html">Lucanica dolce</a> e <a href="http://www.saporideisassi.it/64-lucanica-piccante.html">piccante</a>, gentilmente offerta dall&#8217; azienda Covelli Salumi, una strepitosa salsiccia di maiale speziata con seme di finocchio: eccomi nella foto accanto mentre mi accingo ad affettarla per i miei ospiti.  Grande successo, infine, per il <a href="http://www.saporideisassi.it/273-dolcemandorla-gr500.html">Dolcemandorla</a>, uno dei dolci più tipici della Murgia presentato ed offerto direttamente dai pasticceri del Consorzio Artigiano dolci di Puglia.</p>
<p>E poi i primi, i cavatelli con funghi, salsiccia e pomodorini e le strascinate con le cime di rapa e i peperoni cruschi: uno più delizioso dell&#8217;altro.  C&#8217;era, a sorpresa anche un altro primo, ossia i cavatellini con i <a href="http://www.saporideisassi.it/66-fagioli-di-sarconi-tabacchino-.html">Fagioli di Sarconi IGP</a> ma i partecipanti erano così sazi che ci hanno letteralmente proibito di preparalo.  Insomma, ci possiamo ritenere responsabili del repentino aumento di peso di tutti i partecipanti a Facefood.</p>
<p>Da bere, non poteva mancare il vino e, essendo ospiti dell&#8217;azienda agricola Colli della Murgia, non potevamo che bere i suoi <a href="http://www.saporideisassi.it/9_Colli-della-Murgia">vini biologici</a>: dall&#8217; Erbaceo IGT al Tufjano IGT (bianchi), dal Selvato IGT al Mazzaro IGT (rossi), tutti preceduti da un buon bicchiere del favoloso spumante dry rosé Galetto.</p>
<p>Che dire di più, ringrazio ancora tutti: i partecipanti, voi che continuate a leggermi, la mia famiglia, le aziende che ci hanno sostenuto, Giuseppe che ha sopportato le mie ansie&#8230;insomma davvero tutti!</p>
<p>Nella speranza che davvero Facefood si possa ripetere il prossimo anno vi lascio alla visione del video di una parte dei laboratori del gusto. Spero vi piacerà! :)</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3mmtVtA5ExU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/3mmtVtA5ExU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://mollicadipane.blogspot.com/2010/05/facefood-2010.html">Qui</a> e <a href="http://verdecardamomo.blogspot.com/2010/06/facefood-2010-matera-laboratori-del.html">qui</a> potrete leggere altri resoconti, nell&#8217;attesa che ne arrivino anche altri&#8230;:)</p>


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		<title>Fichimori, il negroamaro da bere freddo</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 07:40:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensione vini]]></category>
		<category><![CDATA[Fichimori]]></category>
		<category><![CDATA[negroamaro.]]></category>
		<category><![CDATA[Tormaresca]]></category>
		<category><![CDATA[vini pugliesi]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Scritto da Giuseppe
Proprio stamattina leggevo di un articolo di Andrea Gori che ha ispirato questo mio articolo, si parla di vini rossi da frigorifero, si si avete letto bene, può sembrare strano, ma è la nuova tendenza dell&#8217;estate che avanza.
Sia chiaro, però, non tutti i rossi possono esser bevuti freddi, ci sono alcuni vini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;"><em> </em></span></p>
<p><a href="http://www.saporideisassi.it/163-fichimori-igt-salento.html"><img class="size-full wp-image-1109    alignleft" src="http://blog.saporideisassi.it/wp-content/uploads/fichimori.jpg" alt="Fichimori - Tormaresca" width="143" height="500" /></a><em>Scritto da <span style="text-decoration: underline;">Giuseppe</span></em></p>
<p>Proprio stamattina leggevo di un <a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/2010/06/10/vini_rossi_in_frigorifero_da_tendenza_a_presa_di_coscienza_precisa_questo_mese_su_business_people_tutti_i_pro_e_i_contro/">articolo di Andrea Gori</a> che ha ispirato questo mio articolo, si parla di vini rossi da frigorifero, si si avete letto bene, può sembrare strano, ma è la nuova tendenza dell&#8217;estate che avanza.</p>
<p>Sia chiaro, però, non tutti i rossi possono esser bevuti freddi, ci sono alcuni vini che nascono per questo, la stragrande maggioranza no, per cui non vi sognate di mettere in frigo un aglianico del vulture, un barolo o un amarone&#8230;</p>
<p>Tra i <a href="http://www.saporideisassi.it/32-vini-puglia">vini pugliesi</a> c&#8217;è il Fichimori dell&#8217;azienda Tormaresca del gruppo Antinori che è stato probabilmente il primo <a href="www.saporideisassi.it/163-fichimori-igt-salento.html">vino rosso da bere freddo</a> uscito sul mercato, quello che ha fatto da apripista a questa categoria di prodotti. Come dice il grande Andrea Gori nel suo articolo, d&#8217;estate i locali, i ristoranti e le enoteche (aggiungo io) si riempono di nuove proposte di bianchi e bollicine per andare incontro ai gusti di molti, ma spesso i vini bianchi nascondono delle &#8220;insidie&#8221;, molti di questi infatti, contengono troppa solforosa libera, la causa dell&#8217;arrossamento delle guance e sopratutto della sonnolenza che proprio non vogliamo nei periodi estivi, dove &#8220;la notte è lunga&#8221; per eccellenza.</p>
<p>Il <a href="www.saporideisassi.it/163-fichimori-igt-salento.html">Fichimori</a> è un vino rosso prodotto da uve negroamaro del Salento, le uve subiscono una macerazione a freddo, tali da poter estrarre gli  aromi, il colore e le componenti polifenoliche più morbide, in seguito  la svinatura e la fermentazione non a contatto con le bucce.<br />
Il risultato è un vino rosso con gradazione alcolica di appena 12°. Al  naso sono presenti sentori di fragola, visciole e accenni di note  balsamiche. In bocca è morbido con un leggero tannino e di media  persistenza. Può essere abbinato a leggeri piatti estivi, come  aperitivo, ma anche tranquilamente con piatti di pesce. Da servire  intorno ai 10° C.</p>


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		<title>Facefood: il laboratorio del Pane di Matera (2° parte)</title>
		<link>http://blog.saporideisassi.it/2010/05/facefood-laboratorio-pane-matera/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 07:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sapori dei Sassi]]></category>
		<category><![CDATA[Specialità enogastronomiche lucane]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[facefood]]></category>
		<category><![CDATA[Pane di Matera]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici lucani]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Angela
Questa è sicuramente la parte del resoconto di Facefood che più aspettavate&#8230;ed è anche quella per me più emozionante da raccontare.  Si, è emozionante anche per me che sono materana, per me che il Pane di Matera l&#8217;ho sempre mangiato&#8230; Ma grazie a Facefood ho avuto l&#8217;occasione di fare un&#8217;esperienza unica e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;"><em>Scritto da <span style="text-decoration: underline;">Angela</span></em></span><a rel="attachment wp-att-1073" href="http://blog.saporideisassi.it/2010/05/facefood-laboratorio-pane-matera/sig-perrone/"><img class="alignleft size-full wp-image-1073" title="sig.perrone" src="http://blog.saporideisassi.it/wp-content/uploads/sig.perrone.jpg" alt="sig.perrone" width="400" height="600" /></a></p>
<p>Questa è sicuramente la parte del resoconto di Facefood che più aspettavate&#8230;ed è anche quella per me più emozionante da raccontare.  Si, è emozionante anche per me che sono materana, per me che il <a href="http://www.saporideisassi.it/62-pane-di-matera-gr1000.html">Pane di Matera</a> l&#8217;ho sempre mangiato&#8230; Ma grazie a Facefood ho avuto l&#8217;occasione di fare un&#8217;esperienza unica e di scoprire tutti i segreti del pane più famoso d&#8217;Europa! Forse starete dicendo &#8220;Che esagerata&#8230;d&#8217;Europa!&#8221; Ebbene si, dico bene, perché il pane di Matera è venduto persino nei grandi magazzini Harrods di Londra! Mica pizze e fichi!!! eheheheh&#8230;:))))</p>
<p>Durante il laboratorio del Pane di Matera io e tutti gli altri partecipanti abbiamo avuto l&#8217;onore di essere ospitati in un forno di lunga tradizione, il Panificio Perrone di Matera, uno dei membri del Consorzio del Pane di Matera IGP.  Era la prima volta che ci entravo, ed è stato emozionante vedere quelle enormi impastatrici&#8230;altro che &#8220;ken&#8221; ;)) ! Qui il signor Gennaro Perrone (in foto: <a href="http://aniceecannella.blogspot.com/">fonte</a>), padrone di casa, ha mostrato a tutti la sua maestria nella formatura del pane utilizzando una tecnica del tutto particolare, mai vista prima&#8230; Non saprei neanche descriverla, vi dico solo che sembrava stesse accarezzando un bambino: mi ha colpito molto il luccichio dei suoi occhi e tutto l&#8217;amore per il suo mestiere che emergeva da ogni suo piccolo gesto.  Io il signor Perrone, ovviamente, già lo conoscevo, ma in tutt&#8217;altra veste: l&#8217;ho sempre visto come un uomo autoritario, pronto a riprendere tutto ciò che andava storto nel suo panificio.  Ma ora ho capito le ragioni di questo suo modo d&#8217;essere: è un perfezionista, con un amore indescrivibile per il suo mestiere e per tutto ciò che è riuscito a creare in tanti anni d&#8217;esperienza, e vuole che tutto sia impeccabile! Del resto, come dice lui orgogliosamente &#8220;Questo è il vero pane di Matera!&#8221;</p>
<p>Ma chi ci ha fatto da cicerone in questo viaggio alla riscoperta del Pane di Matera è stato Massimo Cifarelli, presidente del<a href="http://www.consorziopanedimatera.com/"> Consorzio del Pane di Matera IGP</a>, un giovane fornaio che mi ha colpito tantissimo per la sua giovane età e per l&#8217;allegria che esprimeva nel raccontare tutti gli aneddoti legati alle origini del pane di Matera.</p>
<p>Lo ringrazio tantissimo perchè mi ha fatto scoprire tante particolarità del Pane di Matera che io ignoravo totalmente.  Ovviamente sapevo che il Pane di Matera è fatto con una farina di altissima qualità, la <a href="http://www.saporideisassi.it/44-farine-bio-senatore-cappelli">Senatore Cappelli</a>, un grano dalla resa quantitativa estremamente bassa e che non ha subito mutazioni genetiche nel corso degli anni.</p>
<p>Ma Massimo ci ha anche spiegato come fare il lievito madre e come fare il pane secondo la tradizione.  Grazie a lui ho scoperto perchè le mie nonne dicono che devono &#8220;trombare il pane&#8221;: in passato, infatti, la mattina presto passava il garzone con una tromba, con la quale avvisava le donne materane che era pronto a ritirare il pane da portare al forno.  Ci ha anche detto che dopo aver impastato il pane, le donne lo mettevano a lievitare sul letto, nella parte in cui dormiva l&#8217;uomo&#8230; E poi ci ha parlato di come le donne materane &#8220;timbravano&#8221; il pane per distinguere la propria panella da quella degli altri&#8230;</p>
<p>E&#8217; stato un racconto molto interessante e divertente anche grazie all&#8217;enfasi con cui Massimo raccontava tutti questi particolari.  Poverino, l&#8217;abbiamo fatto impazzire&#8230;l&#8217;abbiamo sommerso di domande&#8230;:))))</p>
<p>Sono riuscita a registrare dei video per darvi un piccolo assaggio di quello che abbiamo visto ed imparato durante il laboratorio del pane.</p>
<p>Il video che segue si focalizza sulla formatura del pane di Matera e vedrete all&#8217;opera il signor Perrone.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="660" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/GC0tMYvXLLg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="660" height="405" src="http://www.youtube.com/v/GC0tMYvXLLg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ecco, invece, alcuni tratti del lunghissimo racconto di Massimo Cifarelli.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="660" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/fxPfm4Y2A_E&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="660" height="405" src="http://www.youtube.com/v/fxPfm4Y2A_E&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Che altro dire&#8230;è stata un&#8217;esperienza fantastica che spero tanto di ripetere.  Ringrazio tantissimo il signor Perrone per la sua ospitalità ed anche per il dono che ci ha fatto alla fine: un pezzetto della sua preziosa pasta madre, che da una settimana allevo quasi fosse un figlio!</p>
<p>Ma il racconto di Facefood non finisce qui!  Mancano ancora gli altri laboratori del gusto di cui vi parlerò nella 3° ed ultima parte del resoconto di Facefood.  Il racconto del laboratorio del Pane di Matera richiedeva necessariamente, come ben capite, un post singolo.</p>
<p>Per cui, come dico sempre&#8230;stay tuned! :)</p>


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		<title>Facefood 2010: il resoconto! (1° parte)</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 07:17:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori dei Sassi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Scritto da Angela
Ed eccomi qui, finalmente dopo tre mesi di ansie, paure, agitazione, chiamate, email e chi più ne ha più ne metta a scrivere il resoconto del primo grande evento organizzato da Sapori dei Sassi, Facefood 2010.  Sono stati tre mesi lunghissimi, in cui ho capito che l&#8217;organizzazione di un evento richiede tanto impegno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1038" href="http://blog.saporideisassi.it/2010/05/facefood-2010-il-resoconto-1%c2%b0-parte/sapori-dei-sassi/"><img class="size-full wp-image-1038 alignleft" title="Sapori dei Sassi" src="http://blog.saporideisassi.it/wp-content/uploads/Sapori-dei-Sassi.JPG" alt="Sapori dei Sassi" width="470" height="336" /></a><span style="color: #333333;"><em>Scritto da <span style="text-decoration: underline;">Angela</span></em></span></p>
<p>Ed eccomi qui, finalmente dopo tre mesi di ansie, paure, agitazione, chiamate, email e chi più ne ha più ne metta a scrivere il resoconto del primo grande evento organizzato da <a href="http://www.saporideisassi.it/">Sapori dei Sassi</a>, <a href="http://facefood-matera.blogspot.com/">Facefood 2010</a>.  Sono stati tre mesi lunghissimi, in cui ho capito che l&#8217;organizzazione di un evento richiede tanto impegno, pazienza, costanza ed energia, doti che in parte posseggo, in parte purtroppo no! Ma alla fine io e Giuseppe ce l&#8217;abbiamo fatta! E, inaspettatamente, anche con grande successo.</p>
<p>Ma nulla sarebbe stato possibile senza alcuni grandi amici che ci hanno aiutato in questa impresa.  Penso, ad esempio, a Gianni Schiuma, fiduciario della condotta Slow Food Matera, un uomo dalle mille risorse, sempre pieno di idee, di lampi di genio e di un ottimismo davvero coinvolgente.</p>
<p>E poi, ringrazio tutti i partecipanti: <a href="http://aniceecannella.blogspot.com/">Paoletta</a> e <a href="http://mollicadipane.blogspot.com/">Tinuccia</a> (che mi hanno tanto supportato e sopportato soprattutto! :P) e poi <a href="http://verdecardamomo.blogspot.com/">Claudia</a>, i miei amici napoletani (che mi aspettano nella loro splendida città), Maria Ornella e tutti gli altri&#8230;siete stati dei grandi compagni di viaggio!<a rel="attachment wp-att-1049" href="http://blog.saporideisassi.it/2010/05/facefood-2010-il-resoconto-1%c2%b0-parte/rimg0223/"><img class="alignright size-full  wp-image-1049" title="RIMG0223" src="http://blog.saporideisassi.it/wp-content/uploads/RIMG0223.jpg" alt="RIMG0223" width="336" height="448" /></a></p>
<p>Infine, ci tengo a ringraziare tutti i miei amici che anche se non hanno potuto partecipare, mi hanno aiutato a pubblicizzare l&#8217;evento: non vi nomino tutti perchè siete in tanti e non vorrei dimenticare qualcuno! Davvero&#8230;GRAZIE con tutto il cuore!!!!</p>
<p>E adesso, dopo tutti questi grazie, passiamo alle cose serie, e cioè al racconto di quello che è successo.  Ve lo racconterò in diversi post in modo tale da soffermarmi su ogni piccolo particolare.  Come sapete l&#8217;evento si è tenuto dal 21 al 23 maggio, con un calendario molto ricco che non ha dato momenti di tregua: proprio non c&#8217;è stato modo di annoiarsi!</p>
<p>La giornata di venerdì si è concentrata sulla cena, molto attesa dai partecipanti, soprattutto per l&#8217;arrivo di due grandi ospiti: <a href="http://www.lucianopignataro.it/">Luciano Pignataro</a>, grande giornalista, wineblogger ed esperto di enogastronomia, e Teo Musso, fondatore del famosissimo birrificio artigianale Baladìn.  Non potete immaginare la tensione mia e di Giuseppe&#8230;era un mix di paura, ansia e, soprattutto, emozione.  Dal mio viso questo mix di sensazioni appariva palesemente; Giuseppe, invece, è stato molto più bravo di me, la sua riservatezza gli ha permesso di nascondere qualcosa di più.</p>
<p>Ore 18:00, appuntamento al bellissimo ristorante/vineria 19° Buca, arriva Luciano Pignataro, che ci omaggia della sua esperienza e della sua conoscenza in fatto di vini e ci presenta il suo ultimo capolavoro editoriale &#8220;<a href="http://www.lucianopignataro.it/i-libri-di-luciano-pignataro/6919/">101 vini da bere almeno una volta nella vita</a>&#8221; soffermandosi sulla descrizione dei vini delle 4 aziende lucane citate nel libro: Cantina Carbone, Cantine di Venosa, Grifalco e La Luce.  Si passa alla degustazione dei vini, molto apprezzati dal pubblico presente in sala.  Nell&#8217;attesa della cena, poi, il gentilissimo Luciano si accinge alla degustazione dei vini dell&#8217;Azienda Agricola Colli della Murgia, insieme a noi ed al suo fondatore, Franco Ventricelli.  Parte con il &#8220;Galetto&#8221; spumante dry rosé prodotto da uve aglianico da agricoltura biologica: il suo viso è particolarmente eloquente, ne rimane piacevolmente colpito.  Poi passa al &#8220;Tufjano&#8221;, bianco prodotto da uve fiano minutolo da agricoltura biologica: anche qui rimane sorpreso dai profumi inebrianti di questo grande bianco.  Seguono poi &#8220;Erbaceo&#8221; altro bianco da fiano e greco di tufo, &#8220;Mazzaro&#8221; e &#8220;Caveoso&#8221;, due rossi prodotti da aglianico e cabernet sauvignon con invecchiamento in botti di rovere rispettivamente di 12 e 24 lunghi mesi.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1056" href="http://blog.saporideisassi.it/2010/05/facefood-2010-il-resoconto-1%c2%b0-parte/rimg0227/"><img class="alignleft size-full  wp-image-1056" title="RIMG0227" src="http://blog.saporideisassi.it/wp-content/uploads/RIMG0227.jpg" alt="RIMG0227" width="393" height="295" /></a></p>
<p>Arriva, così, il momento della cena con il secondo grande ospite: Teo Musso, un uomo carismatico, giovanile (ha 20 anni più di me e sembra un mio coetaneo!) e di grande temperamento.  Ci spiega come nasce la sua azienda, le caratteristiche delle sue birre, perché i suoi prodotti hanno avuto così successo&#8230;</p>
<p>Dopo il suo discorso, e dopo le foto di rito, si passa alla cena a base di piatti tipici della tradizione lucana ed alla degustazione delle birre Baladìn, a mio parere una più buona dell&#8217;altra!!!</p>
<p>E dopo chiacchiere, foto e allegria (anche dovuta ad un po&#8217; d&#8217;alcol ;P) si va a nanna&#8230;il giorno seguente sarebbe stato molto, ma molto impegnativo!!! Ma questo ve lo racconterò nel post successivo&#8230;stay tuned!</p>
<p>Foto: la prima foto è di Tinuccia di <a href="http://mollicadipane.blogspot.com/">Mollica di Pane</a></p>


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		<title>Bruschetta con purea di cicerchie e peperoni cruschi</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 07:08:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Specialità enogastronomiche lucane]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[bruschetta]]></category>
		<category><![CDATA[cicerchie]]></category>
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		<category><![CDATA[cucina lucana]]></category>
		<category><![CDATA[cucina pugliese]]></category>
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		<category><![CDATA[specialità lucane]]></category>
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		<description><![CDATA[
Scritto da Angela
Quando l&#8217;ho visto al ristorante è stato amore a prima vista&#8230; Bello, invitante, accattivante, affascinante&#8230; Ma, ma&#8230;a che state pensando? Nooooo, non si tratta di un uomo (Giuseppe mi ucciderebbe! :))))) Sto parlando del pane di Matera che, con qualsiasi abbinamento, esprime sempre il meglio di sè.
Ero con Giuseppe e con due amici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1015" href="http://blog.saporideisassi.it/2010/05/bruschetta-con-purea-di-cicerchie-e-peperoni-cruschi/bruschetta-purea-cicerchie-e-peperoni-cruschi/"><img class="alignleft size-full wp-image-1015" title="Bruschetta-purea cicerchie e peperoni cruschi" src="http://blog.saporideisassi.it/wp-content/uploads/Bruschetta-purea-cicerchie-e-peperoni-cruschi.jpg" alt="Bruschetta-purea cicerchie e peperoni cruschi" width="375" height="500" /></a></p>
<p><span style="color: #333333;"><em>Scritto da <span style="text-decoration: underline;">Angela</span></em></span></p>
<p>Quando l&#8217;ho visto al ristorante è stato amore a prima vista&#8230; Bello, invitante, accattivante, affascinante&#8230; Ma, ma&#8230;a che state pensando? Nooooo, non si tratta di un uomo (Giuseppe mi ucciderebbe! :))))) Sto parlando del pane di Matera che, con qualsiasi abbinamento, esprime sempre il meglio di sè.</p>
<p>Ero con Giuseppe e con due amici al ristorante (&#8221;Il Casino del Diavolo&#8221; andateci, è buonissimo) e tra i 10000 antipasti servitici c&#8217;era questa splendida bruschetta.  Io di solito la mangio con pomodorini, olio e origano e questa è stata un&#8217;apprezzata novità, anche perchè ci sono ingredienti che io adoro, cioè il Pane di Matera, le cicerchie e i miei amati peperoni cruschi!!!  Non potete immaginare che goduria questa bruschetta, in cui il sapore delicato della purea di cicerchie ben si sposa con il gusto dominante dei peperoni cruschi.</p>
<p>E poi&#8230;prepararla è semplicissimo! Per cui ho pensato di riproporla in questo blog e condividerla con voi, nella speranza che la proviate e che possiate assaporare anche voi questa autentica delizia.</p>
<p>Non appena l&#8217;assaggi, ti viene subito voglia di preparala e di farla provare ai tuoi amici: è quello che è successo a me e per questo la propongo a voi, miei cari amici ;) A proposito, state diventando sempre di più e ciò mi rende estremamente felice! :) Vi ringrazio tutti di cuore!</p>
<p><strong>BRUSCHETTA CON PUREA DI CICERCHIE E PEPERONI CRUSCHI</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Ingredienti</em></span> (per una ciurma di 10 persone (do per scontato che l&#8217;assaggerete in una serata con amici ;)))</p>
<p>500 gr di<a href="http://www.saporideisassi.it/62-pane-di-matera-gr1000.html"> Pane di Matera</a>;</p>
<p>250 gr di <a href="http://www.saporideisassi.it/47-cicerchie.html">cicerchie secche</a>;</p>
<p>1 busta da 40gr di <a href="http://www.saporideisassi.it/44-peperoni-cruschi.html">peperoni cruschi fritti</a>;</p>
<p>1 spicchio d&#8217;aglio</p>
<p><a href="http://www.saporideisassi.it/6-olio-extravergine-d-oliva">olio extravergine d&#8217;oliva</a>, sale q.b.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Procedimento:</em></span></p>
<p>Il giorno prima, mettere in ammollo le cicerchie in acqua fredda con un po&#8217; di bicarbonato.  Lessate le cicerchie in abbondante acqua salata per circa un&#8217;ora o, in ogni caso, fino a quando non saranno cotte.</p>
<p>Nel frattempo, affettate il Pane di Matera e arrostitelo in forno, sulla brace (se siete così fortunati da avere il camino) o sul vostro barbecue&#8230;insomma, dove vi pare! :)</p>
<p>Non appena le cicerchie saranno ben cotte, passateci il frullatore ad immersione e create una soffice purea.  In una padella, mettete a soffriggere dell&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva e lo spicchio d&#8217;aglio, fino a quando quest&#8217;ultimo non inizierà a dorare.  Togliete lo spicchio d&#8217;aglio intero e versate l&#8217;olio fritto direttamente nella purea di cicerchie, infine mescolate.</p>
<p>Versate un cucchiaio di purea di cicerchie su ogni fetta di pane e, infine, prendete dei peperoni cruschi e sbriciolateli sulla purea.</p>
<p>E così avrete preparato un originale e squisito antipasto! Buon appetito.</p>


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		<title>Stupor Mundi 2006, aglianico del vulture &#8211; Carbone</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 14:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensione vini]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori dei Sassi]]></category>
		<category><![CDATA[aglianico del vulture]]></category>
		<category><![CDATA[Carbone Vini]]></category>
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		<category><![CDATA[vini biologici]]></category>

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		<description><![CDATA[
Scritto da Giuseppe
Oggi il mio primo post su questo blog, abbiamo deciso insieme ad Angela che d&#8217;ora in poi saremo in due a scrivere, la stagione turistica è alle porte e saremo sempre più impegnati con il negozio fisico, per cui inevitabilmente il blog sarà aggiornato con meno frequenza, quindi 2 es megl che uan [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Stupor Mundi 2006 aglianico del vulture doc" href="http://www.saporideisassi.it/294-stupor-mundi.html"><img class="alignleft size-full wp-image-1002" title="Stupor Mundi 2006 aglianico del vulture doc" src="http://blog.saporideisassi.it/wp-content/uploads/Stupor-mundi1.jpg" alt="Stupor Mundi 2006 aglianico del vulture doc" width="195" height="724" /></a></p>
<p><span style="color: #333333;"><em>Scritto da <span style="text-decoration: underline;">Giuseppe</span></em></span></p>
<p>Oggi il mio primo post su questo blog, abbiamo deciso insieme ad Angela che d&#8217;ora in poi saremo in due a scrivere, la stagione turistica è alle porte e saremo sempre più impegnati con il negozio fisico, per cui inevitabilmente il blog sarà aggiornato con meno frequenza, quindi 2 es megl che uan (cit.).<br />
Ma io non mi occuperò di ricette (come potrei?), ma principalmente dell&#8217;argomento a me più congeniale, il vino.</p>
<p>Vorrei raccontarvi di una degustazione avvenuta ieri per una delegazione di 15 ristoratori californiani. Non è certo la prima volta, ma ieri eravamo particolarmente &#8220;tesi&#8221; perchè avevamo deciso di far degustare tra gli altri un nuovo vino della nostra &#8220;scuderia&#8221; lo <a href="http://www.saporideisassi.it/294-stupor-mundi.html">Stupor Mundi</a> dell&#8217;azienda vitivinicola Carbone di Melfi, la cui titolare (Sara Carbone) l&#8217;abbiamo contattata grazie a Twitter, quando si dice l&#8217;utilità dei social media per le aziende&#8230;</p>
<p>Avevamo preparato diversi stuzzichini per accompagnare la degustazione dei vini, dai tocchetti di peperoni cruschi, al pane di Matera con olio extravergine, lucanica e canestrato di Moliterno IGP.<br />
Arrivano i nostri degustatori, Angela fà gli onori di casa, (è dottoressa di lingue straniere) e chi sennò?<br />
Io stappo le tre bottiglie scelte per la degustazione e verso lo Stupor Mundi nel decanter, sarà l&#8217;ultimo vino ad essere degustato. Iniziamo con un bianco, il <a href="http://www.saporideisassi.it/167-tufjano-igt-puglia.html">Tufjano di Colli della Murgia</a>, fiano minutolo in purezza da agricoltura biologica, i californiani sembrano gradire molto la freschezza, la sapidità e sopratutto i profumi che questo vino regala loro. Sentori floreali e finocchietto selvatico su tutti.<br />
Nel frattempo notiamo che i peperoni cruschi sono andati letteralmente a ruba, successone!</p>
<p>Ci accingiamo a versare il primo rosso in degustazione, il <a href="http://www.saporideisassi.it/197-caveoso-igt-puglia.html">Caveoso IGT Puglia</a>, sempre dell&#8217;azienda vitivinicola Colli della Murgia, un blend di aglianico con una sfumatura di cabernet sauvignon da agricoltura biologica, affinamento di 24 mesi in tonneaux di rovere di Slavonia, un gran bel vino, io lo adoro, ma attendiamo l&#8217;esito dei nostri degustatori, cerco di carpire dalle loro espressioni qual&#8217;è il loro giudizio, sapete com&#8217;è, purtroppo ai don&#8217;t spik inglisc, e gliel&#8217;ho pure detto quando cercavano di comunicare con me&#8230;<br />
Analisi olfattiva: facce molto incuriosite, d&#8217;altronde è un vino etereo con profumi di amarena e frutti di sottobosco, leggermente speziato, sentori di tabacco e cuoio. In bocca è pieno, corposo, strutturato e non tradisce le aspettative dettate dal naso, il finale è abbastanza persistente. Chiedo ad Angela, mi conferma che i loro commenti sono mooolto positivi, comincio a rilassarmi&#8230;<br />
Chiedono maggiori informazioni, età dell&#8217;azienda, longevità del vino, resa per ettaro, è segno che il Caveoso IGT Puglia li ha colpiti.</p>
<p>Terminata la degustazione del Caveoso, vedo tutti molto interessati al decanter o meglio al suo contenuto, hanno intuito che lì abbamo riservato il vino di punta di questa degustazione, si informano già prima che gli sia versato nel Grand Ballon. Suggerisco ad Angela cosa tradurre, lo Stupor Mundi è un vino prodotto da uve 100% Aglianico del Vulture di un&#8217;unico vigneto di oltre 40 anni di età, sorge su un terreno vulcanico, fertile e ricco di minerali. Il vino viene affinato per 12 mesi in barrique nuove e subisce, poi un affinamento in bottiglia di ameno 4 mesi, è un vino importante.<br />
Sono impazienti, e incuriositi, uno per volta si avvicinano e tendono il loro calice verso di me, verso loro 3 dita di vino, dopo poco, il decanter ha finito di cantare, è vuoto.<br />
Tutti avvicinano il bicchiere al naso, è un tripudio di frutta matura, amarena su tutti, ma anche ciliegia e ribes. Presenti anche aromi speziati come il tabacco e liquirizia. Sembrano non riuscire a smettere di annusare, qui non c&#8217;è bisogno che Angela traduca i loro commenti, basta guardarli, sembrano godere di quei profumi. Qualcuno, inizia ad avvicinarlo alle labbra, muoiono dalla curiosità, tutti piano piano riescono a distogliere l&#8217;attenzione dal naso e portano il loro calice verso &#8220;la prova del nove&#8221;, l&#8217;assaggio.<br />
Qui lo <a href="http://www.saporideisassi.it/294-stupor-mundi.html">Stupor Mundi</a> dà il meglio di sè, pieno, possente, muscoloso, abbastanza tannico. Rispecchia tutto quanto di buono era venuto fuori al naso, confettura d&#8217;amarena, frutta matura a bacca rossa e leggeri sentori di caffè, tabacco e liquirizia. Il finale è lungo, lungo, lungo dopo 2 minuti sento ancora l&#8217;amarena in bocca&#8230;e la sentono acnhe i nostri amici californiani. Degustazione perfettamente riuscita.</p>


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		<title>Ezio Greggio a Sapori dei Sassi&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 15:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sapori dei Sassi]]></category>
		<category><![CDATA[Ezio Greggio]]></category>
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		<description><![CDATA[Forse voi che abitate nelle grandi città ci siete abituati, magari incontrate tutti i giorni per strada personaggi popolari&#8230; Ma in una piccola realtà urbana come quella materana, credetemi, ciò non accade molto spesso e, quando succede, è sempre motivo di grande festa.  Se poi, ti capita di avere davanti agli occhi uno dei personaggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-985" href="http://blog.saporideisassi.it/2010/05/ezio-greggio-a-sapori-dei-sassi/eziogreggio/"><img class="alignleft size-full wp-image-985" title="EzioGreggio" src="http://blog.saporideisassi.it/wp-content/uploads/EzioGreggio.jpg" alt="EzioGreggio" width="491" height="369" /></a>Forse voi che abitate nelle grandi città ci siete abituati, magari incontrate tutti i giorni per strada personaggi popolari&#8230; Ma in una piccola realtà urbana come quella materana, credetemi, ciò non accade molto spesso e, quando succede, è sempre motivo di grande festa.  Se poi, ti capita di avere davanti agli occhi uno dei personaggi televisivi che segui che più ami, stimi e apprezzi, beh, allora è il massimo.  E&#8217; cio che mi è capitato oggi quando mi sono ritrovata in negozio lui&#8230;e mi son detta &#8220;Ma è lui o non è lui&#8230;.certo che è lui: <a href="http://www.eziogreggio.it/">Ezio Greggio</a>!&#8221;. Io semplicemente adoro &#8220;il Signor Ezio&#8221; (spero che Michelle non si arrabbierà se rubo le sue frasi ;)). Non mi perdo nemmeno una puntata di Striscia la Notizia quando c&#8217;è lui!  E dal vivo è simpatico tanto quanto in tv, se non ancora di più: è stato cordialissimo, molto disponibile quando timidamente gli ho chiesto di fare una foto ricordo, sempre con la battuta pronta e con il sorriso sulle labbra.  E poi mi ha fatto tanti complimenti sia per il negozio e poi anche per i prodotti che gli ho fatto assaggiare: il<a href="http://www.saporideisassi.it/62-pane-di-matera-gr1000.html"> Pane di Matera</a> con la <a href="http://www.saporideisassi.it/77-la-composta-gr180.html">composta</a>, il nostro<a href="http://www.saporideisassi.it/17-l-olio-dei-sassi-75cl.html"> olio extravergine d&#8217;oliva</a>, la<a href="http://www.saporideisassi.it/63-lucanica-dolce.html"> lucanica dolce</a> e, soprattutto, è rimasto piacevolmente colpito dal <a href="http://www.saporideisassi.it/165-mazzaro-igt-puglia.html">Mazzaro IGT Puglia</a>, Aglianico con un tocco di Cabernet Sauvignon da agricoltura biologica, affinato in botti di rovere per 12 lunghi mesi.</p>
<p>Grazie Signor Ezio, torni a trovarci presto! :D</p>


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