Visitare i Sassi di Matera: cosa vedere e mangiare

Published on: giu 23 2012 by Angela

Sassi di Matera NotteMatera è la nostra città, i Sassi la nostra culla, durante la stagione estiva per via dell’ubicazione del nostro punto vendita (nel Sasso Caveoso) la stragrande maggioranza dei nostri clienti è costituita da turisti, è per questo motivo che abbiamo pensato di  dare alcune informazioni proprio a te che stai pensando o hai già programmato di visitare i Sassi di Matera e potresti aver bisogno di sapere in anticipo cosa c’è da vedere a Matera e cosa poter mangiare quando sarai tra gli antichi rioni in tufo.

I Sassi sono la parte antica della città di Matera, un’intera città ricavata all’interno di rocce di calcarenite, volgarmente chiamato “tufo”, le case si sviluppano alle pendici della Gravina, un profondo “Canyon” lungo il quale scorre un ruscello chiamato anch’esso “Gravina”. Strutture edificate, eleganti ed articolate, case-grotta e cantine si alternano a labirinti sotterranei e a caverne millenarie, creando paesaggio unico al mondo che lascia senza fiato.

Sino ai primi anni ’50, i rioni Sassi erano il cuore della civiltà contadina materana, in evidente ritardo economico, sociale e igienico rispetto al resto d’Italia, erano ormai il simbolo dell’arretratezza e del sottosviluppo del meridione d’Italia, i Sassi furono apostrofati come “Vergogna Nazionale” e ne fu ordinato lo sgombero.

Oggi gran parte di questi sono stati recuperati e ristrutturati dando vita ad ambienti, dimore e attività economiche dalla bellezza architettonica straordinaria, i Sassi sono tornati a vivere lasciando senza fiato, sopratutto la sera quando le luci di residenze, alberghi, ristoranti ed attività commerciali li rendono scintillanti come in un presepe patinato.

S.Pietro+Gravina

Da vergogna nazionale a Patrimonio UNESCO
Nel 1993 Matera diventa Patrimonio Mondiale dell’Umanità, passando quindi dall’appellativo di vergogna nazionale ad orgoglio del meridione d’Italia, fù infatti, il primo sito del sud Italia ad essere iscritto nei siti tutelati dall’UNESCO.

Matera ottennè la tutela dell’UNESCO poichè i sassi rappresentano un ecosistema urbano straordinario, capace di spiegare dal più lontano passato preistorico (è infatti una delle città più antiche del mondo),  i modi di abitare delle caverne fino alla modernità.

Lo stesso Mel Gibson, visitò molti labirinti dei Sassi di Matera, cercando gli angoli giusti per installare il set per il suo ultimo filmLa Passione di Cristo”.

COSA VISITARE A MATERA
Come accennato sopra i Sassi di Matera sono una vera e propria città, motivo per cui le cose da visitare sono davvero tantissime, impensabile pensare di visitarli in poche ore e senza l’ausilio di una guida turistica autorizzata, una visita accurata necessiterebbe di almeno un paio di giorni, infatti tra le cose da vedere assolutamente segnaliamo:

CasaCava

  • Casa Grotta, casa tipicamente arredata così come lo era sino agli anni ’50, straordinario esempio di quella che era la civiltà contadina e le condizioni di vita negli antichi rioni in tufo.
  • Chiese Rupestri, sono centinaia (si proprio centinaia) sparse tra i rioni Sassi ed il Parco della Murgia, affrescate e non, è necessario fare una selezione delle più singolari e visitarne almeno una decina, tutte di epoche e architetture diverse.
  • La raccolta delle acque, il sistema inventato dai contadini materani per raccogliere e stivare l’acqua piovana nei Sassi di Matera, è stato uno dei motivi principali grazie al quale Matera è diventata Patrimonio Unesco, un sistema a dir poco ingegnoso che vale la pena scoprire.
  • Il Palombaro Grande e la Matera sotterranea, di recente e casuale scoperta, il Palombaro grande è una gigantesca cisterna sotterranea nella quale veniva stivata l’acqua piovana che serviva a fornire tutto il centro città, curioso sapere che quando questa è stata scoperta (pochi anni fà) la si visitava solo con l’ausilio di barche tant’è grande. Scendendo nella zona del Palombaro sono state scoperte stanze e ambienti riconducibili ad attività artigiane, prova autentica di una (antichissima) Matera Sotterranea.
  • Le Chiese del Piano, edificate a partire dal 1200, ce ne sono svariate e di davvero particolari come quella del “Purgatorio” con teschi e simboli legati all’inferno sia all’esterno che all’interno.
  • Il Castello Tramontano, inziato a costruire per opera del Conte di Matera Gian Carlo Tramontano nei primi ani del 1500, mai completato a causa dell’uccisione del Conte per mano di una sommossa popolare il 29 dicembre 1514. I motivi della sommossa popolare furono essenzialmente 2: l’istituzione del “Prime Noctis” secondo cui la prima notte di nozze, tutte le spose della città avrebbero dovuto passarla in compagnia del Conte e il secondo motivo è legato proprio alla costruzione del Castello, il costo dell’opera fù di ben 25 mila Ducati ma il Conte retribuiva coloro che ci lavoravano con soli 6 soldi al giorno.
  • Il Parco della Murgia Materana e le sue chiese rupestri risalenti al Neolitico.

COSA MANGIARE A MATERA
Su questo argomento ci sentiamo particolarmente ferrati… Se siete a dieta, Matera non fà per voi, come ogni città meridionale che si rispetti, Matera non fà differenza, si mangia bene e tanto. I prodotti tipici materani e lucani sono svariati e tutti molto saporiti provenienti da tradizioni contadine povere, pochi fronzoli e molta sostanza. Tra i tanti prodotti tipici segnaliamo quelli assolutamente da non perdere:

Melanzane Rosse

FagiolidiSarconi

Fave e Cicorie

  • Pane di Matera IGP, dovete sapere, se ancora non lo sapeste, che a Matera si produce il miglior pane d’Italia, sappiamo bene che ce ne sono di più “famosi”, ma non per questo qualitativamente migliori. Tant’è che statistiche alla mano i clienti del nostro e-commerce che acquistano entrambi i pani in questione, nel 99% dei casi riordinano poi soltanto il Pane di Matera IGP… Attenzione però, non tutti i panifici materani producono il pane IGP, ma soltanto 4 di loro, per questi vi rimandiamo al sito del Consorzio di Tutela.
  • Peperoni Cruschi, ovvero i Peperoni di Senise IGP, un particolare ecotipo di peperone, dolce e dalla polpa sottilissima, vengono essiccati al sole e poi leggermente fritti e salati, il risultato è simile a delle patatine fritte decisamente più buoni e con un sapore molto più intenso e persistente del tutto caratteristico. Inspiegabilmente buoni! Al ristorante potrebbero essere bruciacchiati e per questo amarognoli, acquistate le confezioni già fritte e non ve ne pentirete, sono STRA-OR-DI-NA-RI!
  • Melanzane Rosse, sembrano pomodori eppure sono melanzane, uno dei prodotti DOP e Presidio Slow Food della Basilicata, si raccolgono a fine Agosto ma non si trovano nei comuni fruttivendoli poichè il loro uso (da fresche) in cucina è molto poco diffuso, con le melanzane Rosse si producono, invece, conserve sott’olio ed una confettura.
  • Salsiccia Lucanica, la salsiccia classica delle Basilicata da cui deriva anche la Luganega. Ad oggi sono due prodotti diversi, la Lucanica può essere fresca o stagionata, prodotta con le parti migliori del maiale, è speziata con finocchietto selvatico e peperone rosso dolce.
  • Pezzente della Montagna Materana, un altro tipo di salsiccia, come si può intuire dal nome anticamente era la “salsiccia dei poveri”, fatta con le parti più grasse del maiale è speziata con finocchietto selvatico e aglio fresco, i 2 aromi poveri per eccellenza. Come tutte le cose grasse sono quelle più buone.
  • Caciocavallo Podolico, il formaggio Presidio Slow Food della Basilicata, è sicuramente il più pregiato formaggio lucano ed uno dei migliori d’Italia, pregiato, raro e ahimè costoso, prodotto da 100% latte di vacche podoliche, una razza che non fà un solo giorno di stalla, perennemente al pascolo e spesso in transumanza dall’appennino lucano sino alla murgia materana. Prodotto superlativo, specie se ben stagionato.
  • Cacioricotta, una ricotta salata stagionata da fare a scaglie su una pasta al pomodoro fresco.
  • Ricotta Forte, chiamata anche ricotta ascuante è ottenuta da ricotta inacidita per 40 giorni in contenitori di terracotta, dal sapore forte e pungente è squisita spalmata su pane e crostini e per insaporire i sughi.
  • Fagioli di Sarconi IGP, fagioli di altissima qualità prodotti a Sarconi in provincia di Potenza, detti anche fagioli a prima acqua per l’assenza di calcare nel sottosuolo di Sarconi cuociono in pochi minuti e senza bisogno di ammollo, ciò fa sì che i fagioli non perdano nella cottura prolungata le proprie caratteistiche organolettiche.
  • Ceci Neri, Cicerchie e Fave, legumi rarissimi come i ceci neri, rari come le cicerchie e le fave erano la carne dei poveri, qui sono ancora parte integrante dei menù di ogni ristorante.

AL RISTORANTE
Il mio consiglio è quello di preferire i menù tipici lasciando che il ristoratore che vi proponga una carrellata di antipasti della zona (almeno una decina di portate tra sott’oli vari, salumi, formaggi, fave e cicorie, patate e peperoni cruschi), ed alcuni primi a scelta o una tipica zuppa di legumi chiamata “La Crapiata” , se poi avrete ancora spazio nello stomaco potrete ancora scegliere dei secondi piatti a base di carne, magari una bistecca di Podolica.

Cavalletto Sapori dei Sassi

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2 Comments to “Visitare i Sassi di Matera: cosa vedere e mangiare”

  1. Oreste Perego scrive:

    Buongiorno,
    siamo un gruppo di amici che vorremmo visitare la citta di Matera. La visita è in Italiano e arriviamo a Matera il 26/10/2013 alle ore 10.00.
    Prego comunicarmi costi e programma.
    In attesda cordialmente
    Oreste Perego
    32, Av. Ch. Gilisquet
    B – 1030 Brussels
    BELGIUM
    Mobile Phone : +32 (0) 496 270 881
    Email : perego.oreste@gmail.com
    Skype : oresteperego

  2. Quovadis Matera scrive:

    È on line il nuovo portale di informazione turistica di Matera.
    http://www.quovadismatera.com
    Cosa ne pensate?
    Consigli, commenti e critiche sono ben accetti!

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