5 delizie del sud Italia da mangiare almeno una volta nella vita

Published on: ott 06 2015 by Daniela

Il Meridione d’Italia è famoso in tutto il mondo per le sue numerose prelibatezze, che hanno contribuito a rendere il nostro Paese un paradiso culinario nell’immaginario collettivo. Ma se tutti conoscono i prodotti enogastronomici più celebri come la pizza e la pasta, celebrati da triti modi di dire ma anche dall’industria cinematografica (si pensi solo all’esilarante scena in cui Alberto Sordi sfida il suo sostanzioso piatto di spaghetti), esistono ancora piatti tipici del sud la cui indiscussa bontà non è poi così universalmente nota. Rimediamo subito, allora, facendo una carrellata di cinque prodotti che dovrebbero essere gustati almeno una volta nella vita (anche se, probabilmente, una volta assaggiati non si riuscirà più ad abbandonarli!).

nduja calabrese
‘Nduja: passione piccante dalla Calabria
La ‘nduja, altamente benefica per il sistema cardiocircolatorio data la consistente presenza di peperoncino, è un salame nativo del Monte Poro ed in particolare di Spilinga. La sua zona di lavorazione è comunque molto più estesa, comprendendo numerosi comuni del vibonese, i cui produttori riversano tutta la forza dei sapori del sud. La colorazione rosso acceso ed il sapore incredibilmente piccante rendono infatti la ‘nduja una “salsiccia” davvero inconfondibile, adatta a concentrare l’essenza di un territorio fatto di sole e di passione mediterranea. Addirittura, credenze popolari le attribuiscono un potente effetto afrodisiaco. Se c’è chi dubita di questa capacità (forse l’unico modo di verificarla è quello di offrire qualche fetta di ‘nduja alla propria dolce metà), ciò che è incontrovertibilmente certo è l’aroma di questo morbidissimo insaccato, così piccante da infuocare letteralmente i palati dei suoi degustatori. Ecco perché, per chi non è cresciuto a pane e ‘nduja, si consiglia di iniziare a piccole dosi. Insomma, godiamo pure di questo gioiello enogastronomico, ma ricordiamoci di “gustarlo con cautela”, se non vogliamo bruciarci la lingua!

Pane di Altamura: fragranza pugliese
Il pane di Altamura, la cui ricetta si tramanda ormai da secoli di generazione in generazione, è rinomato in tutto il globo e non a caso, tra i prodotti da forno italiani, è l’unico a poter vantare il prestigioso marchio DOP (denominazione di origine protetta). Il Belpaese, dal canto suo, ha fatto certamente bene a battersi per questo ambito riconoscimento, perché questo pane profumato e croccante si presta a rappresentare l’Italia nel mondo, non meno di monumenti quali il Colosseo o altre meraviglie tutelate dall’Unesco. Basta infatti assaggiare una fetta di pane di Altamura, magari in versione “cialda fredda” o “pane cotto”, per venire subito catapultati nella tradizione e nell’atmosfera dell’Italia contadina di una volta. Sarà forse merito della lievitazione naturale, che oltre ad esaltare il gusto della farina di grano duro, regala a questo pane d’altri tempi una perfetta digeribilità, accompagnata dalla considerevole durata, ben superiore a quella dei concorrenti.

Cioccolato di Modica: la dolcezza della Sicilia
Passando a parlare del cioccolato di Modica, viene un tuffo al cuore, oltre che l’acquolina in bocca! Le sue barrette, che hanno fatto il giro del mondo, sono infatti vere e proprie leccornie, che conservano al loro interno richiami arabi e spagnoli, ma anche sentori più antichi che si fanno risalire addirittura alla civiltà azteca. Il merito è naturalmente del tipo di lavorazione, dato che il cioccolato prodotto nella Contea di Modica, diversamente da quanto accade altrove, continua ad essere preparato in maniera del tutto tradizionale, per non perdere quel gusto unico che oltre a deliziare i palati di ogni dove, ha conquistato il celebre Leonardo Sciascia. Le sue riflessioni, che descrivono il cioccolato modicano come via elettiva per “giungere all’archetipo e all’assoluto”, non fanno che confermare la qualità superiore di questo prodotto, dichiaratamente “da meditazione“.

Peperoni cruschi: profumi di Basilicata
I peperoni cruschi, essiccati al sole della Basilicata, si ottengono in particolare da peperoni di colorazione verde e rossa, raccolti principalmente nel distretto lucano di Senise. Una volta radunate le verdure, selezionate al punto massimo di maturazione, i piccioli vengono legati tra loro attraverso fili di cotone, in modo da ottenere le cosiddette “serte”, collane intrecciate che consentiranno di godere di un gusto tipicamente estivo anche durante la stagione fredda. Proprio in inverno, poi, il peperone crusco è particolarmente indicato per combattere i malanni stagionali. Si consideri infatti che i peperoni della zona di Senise sono particolarmente ricchi di vitamina C (in media, ne contengono il 30% in più rispetto agli ortaggi della stessa specie originari di altre località).

I Taralli uniscono il sud
I taralli sono un prodotto da forno dalla tipica forma tonda e bucata, che si può trovare praticamente in tutte le regioni del Meridione. La loro produzione è così diffusa, che è possibile gustarli dal Lazio fino alla Sicilia.
La ricetta base, molto semplice, è composta da farina, acqua, olio extra vergine e sale, ma le varianti locali sono pressoché infinite e comprendono non solo declinazioni salate, ma anche gustosissime formulazioni dolci, come i taralli al cioccolato. E una volta iniziati a mangiarli sarà difficile smettere: uno tira l’altro!

Tutte queste delizie del Sud Italia sono acquistabili, in diverse varianti e formati, sul nostro shop online Sapori dei Sassi, troverai tantissima scelta di prodotti enogastronomici tipici del meridione, terra meravigliosa ricca di sapori, gusto e tradizione.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Filed under: Recensione prodotti, Sapori dei Sassi

Leave a Reply

*

*