E finalmente ve li presento…i Peperoni cruschi!

Published on: Dic 30 2009 by Angela

Peperoni cruschiE dopo averli nominati in varie ricette, è arrivato il momento di dedicare ai Peperoni cruschi un post intero, per presentarveli a dovere…

Una sola parola per definirli: “favolosi”! A mio avviso basta e avanza per descrivere uno dei simboli dell’enogastronomia lucana.  Forse, però, è il caso di dire qualcosa in più su questo prodotto, soprattutto per chi non ha mai avuto il piacere di assaggiarli, per chi ancora non è potuto venire nella mia meravigliosa terra, la Basilicata, per contemplare tutte le sue meraviglie storiche ed artistiche e per assaporare tutte le sue specialità enogastronomiche.  I peperoni cruschi o, come dicono le nostre nonne i “paparuol crushc”, sono peperoni rossi dolci, dalla forma allungata e stretta, che vengono essiccati al sole in lunghissime e suggestive collane, le famose serte.  Con questo procedimento i peperoni perdono l’acqua che contengono e diventano “cruschi” che, per l’appunto, significa “croccanti”.  La principale area di produzione è situata ai piedi del Parco Nazionale del Pollino e comprende i comuni di Senise, Francavilla S.S., Chiaromonte, Valsinni, Colobraro, Tursi, Noepoli, S. Giorgio Lucano, Sant’Arcangelo, Roccanova, Montalbano Jonico e Craco.  È un prodotto genuino che ormai è davvero molto apprezzato nell’ambiente culinario, soprattutto da quando, nel 1996, ha ottenuto dalla Comunità Europea il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta).  Addirittura, Luciano Pignataro, grandissimo esperto di enogastronomia, l’ha definito “uno dei protagonisti della cucina non omologata del Mezzogiorno”.

Io amo i peperoni cruschi in quanto da una parte mi riportano alla mia infanzia quando vedevo le mie nonne legare i peduncoli dei peperoni con un filo molto spesso per creare le collane che poi appendevano alla finestra, insieme magari a ramoscelli di origano o alla camomilla.  Dando uno sguardo alle finestre era tutto un esplosione di colori e di profumi meravigliosi ed inebrianti.  Tradizioni ormai scomparse, dato che esporre oggi le serte alle finestre significherebbe solamente inquinarle!

Ma, oltre a questa sensazione di piacevole malinconia, i peperoni cruschi ricordano soprattutto sertapiatti saporiti e genuini.  Il miglior modo per mangiarli è sicuramente fritti in olio extravergine d’oliva: un leggero e breve “bagno” nell’olio bollente per renderli ancora più croccanti e saporiti.  Bisogna stare attenti alla frittura, però: un secondo di troppo può bruciare questi delicatissimi peperoni.  Per questa ragione esiste in commercio una versione snack dei peperoni cruschi che trovate qui, da mangiare tal quale, anche direttamente dalla busta: vi posso assicurare che sono croccantissimi e gustosissimi, meglio delle patatine San Carlo! Ma, per chi si vuole cimentare in cucina, friggere i peperoni cruschi è difficile ma non impossibile…basta seguire i consigli che Tinuccia descrive in questa ricetta: vedrete che sarà un gioco da ragazzi!

Si usano anche sbriciolati su pasta al sugo, su orecchiette o cavatelli con le cime di rapa e mollica fritta, sul baccalà o, magari in una bella e soffice frittata, per non parlare su un bel purè di patate, ceci o cicerchie…insomma, si possono utilizzare ovunque, per insaporire qualsiasi pietanza!  È possibile trovarli anche in polvere, da unire al sugo o a qualsiasi impasto: avete mai assaggiato la focaccia impastata con polvere di peperone crusco?  Non sapete che vi perdete…

Dunque, due sono le soluzioni: o venite in Basilicata per provare questi piatti tipici o, se non potete, procuratevi gli ingredienti e cimentatevi da casa.  Prometto di aiutarvi nei prossimi post con altre ricette, semplici da realizzare ma che vi daranno piatti eccezionali!

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Filed under: Sapori dei Sassi, Specialità enogastronomiche lucane
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13 Comments to “E finalmente ve li presento…i Peperoni cruschi!”

  1. Leonardo ha detto:

    Complimenti per la descrizione, semplice e veritiera. I nostri peperoni cruschi sono veramente unici, ne facevo delle scorpacciate con baccalà fritto, durante le mie vacanze a Noepoli.
    Auguri

  2. Angela ha detto:

    Grazie mille Leonardo per i complimenti, spero di aver reso al meglio la bontà di uno dei nostri gioiellini enogastronomici…
    Auguri anche a te per un sereno 2010!

  3. fiordivanilla ha detto:

    ecccoloqqui, ci voleva ci voleva ci voleva ! (dirlo tre volte dicono equivalga ad esprimere un desiderio..;)
    Mo’ mi leggo tutto per ben benino, con una bella tazza di tè fumante che prima vado a prepararmi.. intanto volevo dirti GRAZIE per questo post:) anche se non è per me, ovvio ahahah

  4. genny ha detto:

    io sono curiosissima di questi peperoni…. ne ho letto tanto…

  5. Angela ha detto:

    Li farò assaggiare anche a te…carissima Genny! ;)

  6. Rosi ha detto:

    ciao, scusa la domanda forse sciocca: un’amica di Senise mi ha regalato un vasetto di una spezia in polvere, fatta in casa, mi pare si chiami Zift’.
    E’ forse fatta di peperoni cruschi?
    Da come li descrivi sembrano proprio loro!
    Grazie e buon anno

  7. Angela ha detto:

    Potrebbe essere la polvere di peperoni cruschi, in dialetto sono detti “Zafarani”.
    Ciao Rosi, a presto!

  8. CriCri ha detto:

    mammamia che voglia… mi danno l’idea di essere una cosina di cui potrei andare pazza!

  9. Angela ha detto:

    Se inizi a mangiarli non ti fermi più! Grazie Cricri

  10. Bianca ha detto:

    Curiosa di sapere se questi peperoni “cruschi” sono i “peperoncini piccanti”, perchè come si possono friggere e inserire nella frittata? Forse se sono freschi pizzicano di meno??Qui a Bari, si trovano, ma come li chiamano? grazie, resto in attesa!!!

  11. Angela ha detto:

    @Bianca: ciao Bianca, i peperoni cruschi non sono piccanti, sono dolci. La loro caratteristica è che, da freschi, hanno pochissima polpa, per cui sono molto adatti ad essere essiccati. Una volta essiccati, poi, si friggono e diventano “cruschi”, ossia “croccanti”. Si usano ovunque, da mangiare a mo’ di patatine o per insaporire qualsiasi pietanza.
    Il nome vero e proprio di questo peperone è “Peperone di Senise”, località lucana in cui questi peperoni crescono, ma sono conosciuti proprio come peperoni cruschi.
    Non so se li puoi trovare a Bari, magari in qualche negozio specializzato ma, se proprio non li trovi, c’è sempre il nostro e-commerce http://www.saporideisassi.it ;))))

  12. Caterina ha detto:

    Vorrei sapere di quale peperoncino si tratta

  13. Angela ha detto:

    @Caterina: non è peperoncino, è peperone rosso dolce. Nell’articolo spieghiamo tutto. ;)

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