I Ceci neri, perla della Murgia.

Published on: gen 18 2010 by Angela

Ceci neriEbbene si, al mondo non esistono solamente i fagioli neri ma anche i ceci rigorosamente neri.  Immagino già cosa state pensando: no, non sono ubriaca, ho bevuto latte a colazione.  Semplicemente esiste questa varietà di ceci (non geneticamente modificati!) quasi del tutto sconosciuta al resto del mondo ma molto tipica della Murgia materana e barese, dove vengono anche chiamati “ceci del solco dritto”.  Si tratta di legumi molto antichi, il cui consumo è legato ad altrettante antiche tradizioni ed abitudini locali: è noto, infatti, che le ristrettezze economiche della popolazione di qualche decennio fà non consentivano un giusto approvvigionamento di proteine animali.  I miei nonni mi raccontano sempre che per loro gli animali erano preziosi come l’oro: mai pensavano di ucciderli, in quanto non solo erano la fonte primaria di sostentamento (era grazie a loro che le famiglie avevano latte, uova, etc.) ma riscaldavano le case.  Nelle case-grotte che compongono i famosi Sassi di Matera, gli animali venivano posti sempre nella parte posteriore e mai all’ingresso o, addirittura, all’esterno delle case per timore che qualcuno li potesse rubare: continua nel racconto mia nonna nel suo dialetto strettamente materano “i ladri dovevano passare sui nostri cadaveri per rubarci gli animali” (ovviamente, ho tradotto il tutto in italiano corrente!).  Data l’importanza degli animali e l’impossibilità, quindi, di mangiare carne, si è cercato di sopperire a questa mancanza con i legumi che, come sappiamo, sono altamente proteici e nutrienti.  Tra questi, sicuramente ci sono i ceci Cavatelli con ceci neri e gamberetti neri: essi sono hanno la buccia esterna nera ma internamente presentano un colore bianco/giallo quando sono appena raccolti, ed assumono delle sfumature più paglierine quando sono maturi.  I ceci neri sono molto piccoli come dimensione, per cui durante la cottura non si frantumano facilmente, restando sempre “al dente”, e sono estremamente saporiti e gustosi.  Una domanda che mi viene posta di frequente è “Perdono il colore nella cottura?”: beh, un po’ si, ma restano sempre scuri.  Una obiezione comune è “Ma a me fanno impressione!”, ma quelle stesse persone poi li hanno assaggiati e sono rimaste totalmente soddisfatte per il loro gusto inconfondibile e vellutato.  I ceci neri si cuociono esattamente come quelli bianchi o come tutti gli altri legumi. La differenza? Richiedono ben 48 ore di ammollo! Lo so è tanto ma le cose buone richiedono tanta pazienza e poi…non li dovete tenere mica in mano per 2 giorni! Voi lasciateli i ceci neri  lì nell’acqua e dopo due giorni li cuocete per fare buonissime zuppe o dei primi piatti originali, proprio come ha fatto Paoletta qui.  A proposito, la ringrazio per avermi permesso di prendere dal suo blog la splendida foto che vedete accanto.

Esattamente come è successo a me, non potrete più fare a meno dei ceci neri e li preferirete sempre più a quelli bianchi.

Provare per credere!

Non sapete dove trovare i ceci neri?  Beh, date un’occhiata qui.

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Filed under: Sapori dei Sassi, Specialità enogastronomiche lucane, Specialità enogastronomiche pugliesi
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15 Comments to “I Ceci neri, perla della Murgia.”

  1. Tania scrive:

    Per un attimo ho temuto di essere io quella ubriaca! Ammetto, non li conoscevo e chiaramente adesso ne andrò in cerca! Come tutte le cose buone credo che valga la pena avere pazienza e attendere il lungo tempo di ammollo.

  2. Angela scrive:

    ihihihi….nono, non sei ubriaca nemmeno tu! Provali perchè sono buonissimi! Un bacione Tania

  3. genny scrive:

    ah ecco..2 giorni! vedi , era il dato che mi mancava…:D ho già in mente come provarli:D

  4. Betty scrive:

    Ma sai che fino alla settimana scorsa non conoscevo questa varietà di ceci???
    Li ho mangiati in una minestra da mia mamma, buonissimi!

  5. Angela scrive:

    @Genny, non vedo l’ora di sapere cosa t’inventi!
    @Betty, son contenta che ti piacciano! Anch’io ormai li preferisco ai bianchi! Baci

  6. Gaia scrive:

    penso proprio che saranno il mio prossimo acquisto. da te.
    sto preparando la lista della spesa!
    ;-)
    un abbraccio

  7. Angela scrive:

    E’ un piacere trovarti anche qui Gaia! Grazie mille!

  8. [...] la pasta e ceci. Ho utilizzato i ceci neri che, a onor del vero, ho conosciuto da poco grazie a questo post di Angela che vi invito a leggere per saperne di più su questi piccoli legumi dal colore scuro. Inutile [...]

  9. [...] 330 gr di ceci neri (ormai li conoscete, ve ne ho parlato anche qui) [...]

  10. antonio minniti scrive:

    salve, sono antonio, ho un negozio a rossano cs, di farine legumi e cereali, vorrei avere nel mio negozio i ceci neri delle murge, come posso arrivare a comprare il prodotto? grazie!

  11. Angela scrive:

    Ciao Antonio, contattaci telefonicamente e ne parliamo! A presto.

  12. Jack scrive:

    Consiglio a tutti i ceci neri! Non li conoscevo fino a sabato scorso, eppure abito in prov di Lecce da 30 anni.
    Non sapevo dell’ammollo di 48 ore, io ho fatto 24. Chi me li ha venduti mi ha detto solo di lavarli molto bene prima di metterli a bagno.
    Comunque li ho cucinati solo con acqua e sale ma una pentola di terracotta (che vi assicuro che fa la differenza).
    Sono molto più buoni dei normali ceci!

  13. daniela scrive:

    Buonissimi ………..l’attesa è ripagata dal sapore di questo legume”48 ore di ammollo cambiando spesso l’acqua” poi li lesso e quando sono cotti li cucino. Come zuppa, minestra con riso integrale, pasta e ceci classica o come secondo piatto. Difficilmente aggiungo proteine…………….meritano veramente di essere assaggiati peccato che non è facile trovarli.

  14. [...] hanno ahimé l’inconveniente di aver bisogno di ben 48h di ammollo, come vi ho già detto qui quando vi ho parlato dei ceci neri per la prima [...]

  15. […] Ceci.Di qualunque tipo.Io avevo per le mani questi neri.Ci mettono un po’ a cuocere eh.Però Angela mi aveva avvisata.Allora io li ho cotti tutti e poi li ho congelati , così ora li ho pronti per […]

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