Stupor Mundi 2006, aglianico del vulture – Carbone

Published on: mag 12 2010 by Giuseppe

Stupor Mundi 2006 aglianico del vulture doc

Scritto da Giuseppe

Oggi il mio primo post su questo blog, abbiamo deciso insieme ad Angela che d’ora in poi saremo in due a scrivere, la stagione turistica è alle porte e saremo sempre più impegnati con il negozio fisico, per cui inevitabilmente il blog sarà aggiornato con meno frequenza, quindi 2 es megl che uan (cit.).
Ma io non mi occuperò di ricette (come potrei?), ma principalmente dell’argomento a me più congeniale, il vino.

Vorrei raccontarvi di una degustazione avvenuta ieri per una delegazione di 15 ristoratori californiani. Non è certo la prima volta, ma ieri eravamo particolarmente “tesi” perchè avevamo deciso di far degustare tra gli altri un nuovo vino della nostra “scuderia” lo Stupor Mundi dell’azienda vitivinicola Carbone di Melfi, la cui titolare (Sara Carbone) l’abbiamo contattata grazie a Twitter, quando si dice l’utilità dei social media per le aziende…

Avevamo preparato diversi stuzzichini per accompagnare la degustazione dei vini, dai tocchetti di peperoni cruschi, al pane di Matera con olio extravergine, lucanica e canestrato di Moliterno IGP.
Arrivano i nostri degustatori, Angela fà gli onori di casa, (è dottoressa di lingue straniere) e chi sennò?
Io stappo le tre bottiglie scelte per la degustazione e verso lo Stupor Mundi nel decanter, sarà l’ultimo vino ad essere degustato. Iniziamo con un bianco, il Tufjano di Colli della Murgia, fiano minutolo in purezza da agricoltura biologica, i californiani sembrano gradire molto la freschezza, la sapidità e sopratutto i profumi che questo vino regala loro. Sentori floreali e finocchietto selvatico su tutti.
Nel frattempo notiamo che i peperoni cruschi sono andati letteralmente a ruba, successone!

Ci accingiamo a versare il primo rosso in degustazione, il Caveoso IGT Puglia, sempre dell’azienda vitivinicola Colli della Murgia, un blend di aglianico con una sfumatura di cabernet sauvignon da agricoltura biologica, affinamento di 24 mesi in tonneaux di rovere di Slavonia, un gran bel vino, io lo adoro, ma attendiamo l’esito dei nostri degustatori, cerco di carpire dalle loro espressioni qual’è il loro giudizio, sapete com’è, purtroppo ai don’t spik inglisc, e gliel’ho pure detto quando cercavano di comunicare con me…
Analisi olfattiva: facce molto incuriosite, d’altronde è un vino etereo con profumi di amarena e frutti di sottobosco, leggermente speziato, sentori di tabacco e cuoio. In bocca è pieno, corposo, strutturato e non tradisce le aspettative dettate dal naso, il finale è abbastanza persistente. Chiedo ad Angela, mi conferma che i loro commenti sono mooolto positivi, comincio a rilassarmi…
Chiedono maggiori informazioni, età dell’azienda, longevità del vino, resa per ettaro, è segno che il Caveoso IGT Puglia li ha colpiti.

Terminata la degustazione del Caveoso, vedo tutti molto interessati al decanter o meglio al suo contenuto, hanno intuito che lì abbamo riservato il vino di punta di questa degustazione, si informano già prima che gli sia versato nel Grand Ballon. Suggerisco ad Angela cosa tradurre, lo Stupor Mundi è un vino prodotto da uve 100% Aglianico del Vulture di un’unico vigneto di oltre 40 anni di età, sorge su un terreno vulcanico, fertile e ricco di minerali. Il vino viene affinato per 12 mesi in barrique nuove e subisce, poi un affinamento in bottiglia di ameno 4 mesi, è un vino importante.
Sono impazienti, e incuriositi, uno per volta si avvicinano e tendono il loro calice verso di me, verso loro 3 dita di vino, dopo poco, il decanter ha finito di cantare, è vuoto.
Tutti avvicinano il bicchiere al naso, è un tripudio di frutta matura, amarena su tutti, ma anche ciliegia e ribes. Presenti anche aromi speziati come il tabacco e liquirizia. Sembrano non riuscire a smettere di annusare, qui non c’è bisogno che Angela traduca i loro commenti, basta guardarli, sembrano godere di quei profumi. Qualcuno, inizia ad avvicinarlo alle labbra, muoiono dalla curiosità, tutti piano piano riescono a distogliere l’attenzione dal naso e portano il loro calice verso “la prova del nove”, l’assaggio.
Qui lo Stupor Mundi dà il meglio di sè, pieno, possente, muscoloso, abbastanza tannico. Rispecchia tutto quanto di buono era venuto fuori al naso, confettura d’amarena, frutta matura a bacca rossa e leggeri sentori di caffè, tabacco e liquirizia. Il finale è lungo, lungo, lungo dopo 2 minuti sento ancora l’amarena in bocca…e la sentono acnhe i nostri amici californiani. Degustazione perfettamente riuscita.

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Filed under: Recensione vini, Sapori dei Sassi
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6 Comments to “Stupor Mundi 2006, aglianico del vulture – Carbone”

  1. [...] This post was mentioned on Twitter by Lucia Barzanò and Sara Carbone, Giuseppe Carlucci. Giuseppe Carlucci said: Cronaca di una degustazione, protagonista lo Stupor Mundi di @Saravinicarbone http://bit.ly/c2NME5 [...]

  2. [...] Stupor Mundi 2006, aglianico del vulture – Carbone 12 maggio 2010 Nessun Commento FONTE: Sapori dei sassi Blog [...]

  3. gaia scrive:

    ciao giuseppe! benvenuto sul tuo blog!
    ;-)
    non sono cosi’ colta in fatto di vini, ma la tua descrizione mi ha tanto incuriosito!
    questo sapore di amarena… chissa’ che buono!

  4. Giuseppe scrive:

    Grazie per il benvenuto Gaia.

  5. Angela scrive:

    @Gaia: è un buon modo per avvicinarti a questo meraviglioso mondo…. Perché se ai tuoi piatti riesci ad abbinare il giusto vino…beh, allora le tue cene avranno sempre un successone! E poi, con la scelta che hai tu in Toscana…

  6. [...] Stupor Mundi 2006, aglianico del vulture – Carbone Scritto da Giuseppe Oggi il mio primo post su questo blog, abbiamo deciso insieme ad Angela che d’ora in poi saremo in due a scrivere, la stagione turistica è alle porte e saremo sempre più impegnati con il negozio fisico, per cui inevitabilmente il blog sarà aggiornato con meno frequenza, quindi 2 es megl che uan (cit.). blog: Sapori dei sassi Blog | leggi l'articolo [...]

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