Non solo Alba o Norcia…anche la Basilicata è terra di TARTUFI!

Published on: apr 01 2010 by Angela

tartufo-biancoAltro che Alba, con il suo tartufo bianco pregiato (foto Mobyp) o Norcia, famosa per il suo nero pregiato…la Basilicata è una grandissima terra di tartufi! Il problema è che sono solo in pochi a saperlo, nonostante ci sia una grandissima tradizione culinaria alle spalle e, soprattutto ricerche abbastanza recenti.  Ricerche di gente lucana, e non, che da alcuni anni ha individuato alcune zone particolarmente ricche di questi preziosi tuberi, ma non solo: anche ricerche scientifiche sulla qualità e sulla produzione, come quelle condotte dall’Alsia in collaborazione con il Dipartimento di Biologia, Difesa e Biotecnologie Agro-Forestali dell’Università degli Studi di Basilicata, e con l’Istituto di Genetica vegetale del CNR di Perugia nel 2004.

In Basilicata sono presenti allo stato spontaneo numerose specie di tartufo, tra cui:

- il Tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum Pico)
- il Tartufo nero estivo o Scorzone (Tuber aestivum Vittad.) (vedi sotto foto di Allerina)
- il Tartufo bianchetto o marzuolo (Tuber borchii Vittad.)
- il Tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vittad.)
- il Tartufo uncinato (Tuber aestivum Vitt. forma uncinatum Chat.)
- il Tartufo brumale (Tuber brumale Vittad.)
- il Tartufo nero moscato (Tuber brumale Vittad. forma moschatum Ferry)
- il Tartufo nero di Bagnoli (Tuber misentericum Vittad.)
- il Tartufo nero liscio (Tuber mascosporum Vittad.)

tartufo neroLa produzione di tartufo in Basilicata, quindi, non è solo quantitativamente importante, ma è stato appurato che è anche di altissima qualità e, soprattutto tipicamente lucana.  Riguardo alla tipicità del tartufo lucano, gli studi hanno dimostrato che alcuni esemplari di T. magnatum (bianco pregiato) della Basilicata presentano alleli tipici di alcune regioni meridionali e, inoltre, la frequenza di tali alleli raggiunge valori pari o prossimi al 100% solo ed esclusivamente nei tartufi lucani, differenziandoli da quelli di tutte le altre località esaminate.  Ma allora, mi chiedo, se è vero che la Basilicata ha questi tartufi pregiatissimi ed unici, perché nessuno ancora lo sa? Perché quando ai miei clienti parlo del tartufo di Basilicata mi chiedono “Perché? In Basilicata c’è il tartufo?”.

Lo chiedo al mio grande amico Luigi, un tartufaio autorizzato di Basilicata, che fa questo mestiere da anni.

“Purtroppo, Angela, faccio molta fatica anch’io a dimostrare la qualità dei nostri tartufi, ma…c’è molto scetticismo!”

A questo punto ne approfitto per fargli qualche domanda…

E secondo te, perché?

“Perché purtroppo l’amministrazione e gli enti pubblici lucani non ci aiutano a valorizzare e a proteggere le specialità enogastronomiche lucane, cosa che invece i piemontesi e gli umbri sono riusciti a fare.  Loro sono riusciti a creare un mito intorno al loro tartufo, quasi un status symbol, tanto che la gente quando sente parlare del tartufo di Alba, pensa come ad un qualcosa di irraggiungibile, un lusso per pochi eletti.  Hanno applicato strategie di marketing simili a quelle applicate nell’ambito del vino francese…”

Tu sei molto bravo come cavatore di tartufi…

“Alt!”- Luigi mi blocca e mi corregge – “Non sono io bravo, è tutto merito dei miei meravigliosi cani, i miei cinque lagotti, che ho addestrato personalmente e che amo come fossero dei figli..”

Ok, riformulo la domanda, quali zone perlustrate per trovare così tanti tartufi?

“Beh, la zona precisa non te la posso dire…ti dico solo che prediligo le parti più fitte dei boschi e le radure lucane…”

Dove vendi il tartufo che raccogli?

“Ovviamente fornisco moltissimi ristoranti e privati di Puglia e Basilicata ma, ad ogni modo, spedisco in tutte le regioni italiane..”

Forse intendi dire “quasi tutte”! Non credo che spedisci anche in Piemonte…

“Certo che fornisco anche il Piemonte, ho clienti che a loro volta sono fornitori di molti ristoranti d’Italia…ripeto, tutte le regioni italiane!”

Ma come?! Non è un paradosso? Mi chiedo, ma i tuoi clienti poi dicono ai loro rispettivi clienti che si tratta di tartufo lucano? O lo spacciano per tartufo di Alba?

“Eh…(accenna un sorriso), questo non te lo so dire, io so solo che loro riconoscono l’alta qualità del mio tartufo. Ora, non so se dicono che si tratta di tartufo lucano ma…non credo, sinceramente”.

L’ultima risposta mi lascia davvero senza parole.  E penso, ma allora, se vado in un ristorante piemontese e chiedo del tartufo di Alba, c’è il rischio di pagare fior di quattrini il tartufo che invece mi regalerebbe il mio caro amico Luigi?  Ma io dico, com’è possibile che dobbiamo svendere in questo modo i prodotti della nostra terra quando, invece, potremmo anche noi crearci un business e tutta una fonte di ricchezza dai nostri tesori enogastronomici?

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Filed under: News, Sapori dei Sassi, Specialità enogastronomiche lucane
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12 Comments to “Non solo Alba o Norcia…anche la Basilicata è terra di TARTUFI!”

  1. [...] This post was mentioned on Twitter by tirebouchon, Sapori dei Sassi. Sapori dei Sassi said: Basilicata, terra di tartufi http://blog.saporideisassi.it/2010/04/tartufo-bianco-nero-basilicata/ [...]

  2. [...] Poi, dopo aver conosciuto Luigi (ricordate? E’ il mio amico tartufaio che si è sottoposto a questa intervista), ho imparato ad apprezzare quest’altro sapore che la Basilicata riesce ad offrire, grazie ai [...]

  3. [...] Pico), della stessa qualità del più famoso tartufo di Alba. Vi rimando al loro interessantissimo articolo per approfondire [...]

  4. Salvatore scrive:

    Sono anni che il tartufo bianco del mio paese (ovviamente in Basilicata) viene venduto come pregiatissimo tartufo d’Alba in Piemonte. Nessuno sapeva che c’era il tartufo bianco sulle mie montagne. Però da quando si è appreso, per tutelarlo, sono nate delle associazioni che stanno dando il giusto risalto alla risorsa tartufo di Basilicata. Giusto per notizia.. il tartufo di Basilicata è migliore di quello di Alba.

  5. [...] Io sono molto fortunata perché vivo in una regione che oltre a tante altre specialità, è ricca anche di tartufi, proprio come vi ho scritto in questo post. [...]

  6. paolo scrive:

    quanto letto mi ha fatto venire un’ acquolina in bocca……. a chi posso rivolgermi per assaggiare ( nei giusti tempi) il tartufo bianco pregiato lucano ??

  7. Angela scrive:

    @Paolo: ciao, e benvenuto nel nostro blog. Bisogna aspettare l’apertura della stagione del bianco pregiato, ossia il 1°ottobre e sarà disponibile sul nostro e-commerce http://www.saporideisassi.it. Adesso si apre la stagione dello scorzone estivo. A presto

  8. Mimmo Modarelli scrive:

    Sarebbe utile avere una ulteriore informazione: a chi rivolgersi se volessimo gustare questo straordinario dono della natura.
    ciao

  9. Angela scrive:

    @Mimmo basta attendere l’apertura della stagione del bianco pregiato che avverrà il 1° ottobre e dare un’occhiata al nostro sito, noi commercializziamo anche il tartufo fresco, aspetteremo solo che si cominci a cavare del tartufo di ottima qualità :)

  10. pietro scrive:

    Buongiorno sono Pietro , ma i costi vanno in base alle dimenzioni o pezzature come si dice nel vostro gergo di cavatori.Da quanto si parte di prezzo ,cioe’ per un pezzo di 70 g il costo su quanto si aggira , anzi se gentilmente mi puo inviare un vostro listino prezzi su tutti i tipi di tartufo che voi raccogliete con il relativo prezzo potrei essere interessato a comprare dopo aver visionato i prezzi e se possibile la qualita’.
    saluti
    pietro da roma.

  11. Angela scrive:

    @Pietro: ciao, si i costi variano innanzitutto in base alla tipologia di tartufo, e poi in base alle pezzature. Inoltre, non si ha mai un prezzo fisso, ogni anno cambia la quotazione, in base alla disponibilità e al pregio del prodotto. Pertanto, non posso inviarti un listino prezzi, per ogni periodo dell’anno trovi una tipologia di tartufo diverso con relativo prezzo. Ora, ad esempio è periodo di scorzone estivo e trovi il prezzo direttamente sul nostro store cliccando qui http://www.saporideisassi.it/10-linea-tartufi

  12. […] Pico), della stessa qualità del più famoso tartufo di Alba. Vi rimando al loro interessantissimo articolo per approfondire […]

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