Cena al ristorante "Baccanti" con degustazione vini di Firriato

Published on: mag 05 2011 by Angela

Scritto da Angela

Qualche giorno fa io e Giuseppe abbiamo avuto la possibilità di partecipare ad una cena con degustazione dei vini di una nota azienda vitivinicola siciliana, la cosa ci incuriosiva non poco, sarà per deformazione professionale ma siamo sempre curiosi di scoprire nuove interpretazioni del vino e nuovi terroir.

In particolare, abbiamo potuto conoscere più da vicino una delle più grandi aziende vinicole della Sicilia, l’azienda Firriato, presentata dal suo amministratore delegato, la signora Vinzia Novara, una donna molto elegante e di incredibile tempra.

L’azienda Firriato nasce circa 30 anni fà dal coraggio e dall’ambizione di Vinzia e suo marito Salvatore, nonostante non avessero alle spalle una tradizione familiare nel settore e riescono ad imporsi sul mercato nazionale ed internazionale con un unico imperativo: la valorizzazione del territorio, utilizzando in ogni prodotto blend di uno o più vitigni autoctoni con, un vitigno internazionale.   L’azienda possiede ben 6 tenute sparse sul territorio siciliano con 350 ettari di superficie vitata.  I numeri sono da capogiro: ben 5.000.000 bottiglie prodotte ogni anno con numerosi riconoscimenti e punteggi altissimi da Robert Parker.

La degustazione dei vini Firriato è avvenuta nello spendido ristorante Baccanti di Matera, nel cuore dei Sassi, ristorante noto, e non solo ai materani, per la sua capacità di coniugare cucina creativa e di alta qualità ma con ingredienti locali, che fanno parte della nostra tradizione gastronomica.

Sergio Guanti, proprietario del suddetto ristorante ha saputo stupire gli invitati con dei piatti eccellenti, perfetto connubio tra tradizione ed innovazione, valorizzando i vini firmati Firriato.

Veniamo ai vini.
La serata si apre con lo Charme Rosé, vino frizzante proveniente da un blend di vitigni autoctoni, annata 2009, estremamente piacevole e brioso, con spiccati profumi floreali di rosa e ciclamino.

Seguono i rossi.  Primo fra tutti la new entry dell’azienda, ossia il Cavanera Rovo delle Coturnie 2008, Etna Rosso D.O.C. prodotto da soli vitigni autoctoni (80% Nerello Mascalese e 20% Nerello Cappuccio), un vino che ha ricevuto notevoli riconoscimenti internazionali come, ad esempio, i 92+ punti Parker per l’annata 2007.  Poi è stato il turno del Ribeca 2008, da uve Perricone, un grande vino, equilibrato ed armonico, di buona complessità aromatica che spazia dalla frutta matura, ribes e mora in primis, alle evidenti note floreali e soprattutto speziate di tabacco, liquirizia.   Si è passato poi all’ Harmonium 2008, Nero d’Avola in purezza, un’esplosione di profumi franchi di frutta matura, tra cui spicca la ciliegia, floreali e speziati, con l’aggiunta anche di note erbacee.  Tra i rossi ho preferito propio quest’ultimo perché, soprattutto all’esame olfattivo, non emergeva una forte predominanza dei profumi speziati dovuti al legno e percepivo maggiormente i profumi primari, quelli del vitigno, i profumi più importanti a mio parere.

Con il dessert, infine, abbiamo avuto modo di apprezzare L’Ecrù 2008, passito di Zibibbo con una piccola parte di Malvasia, vino di grande eleganza olfattiva, con le sue note mielate, di frutta candita, e di lunga persistenza gusto-olfattiva.

Ed ora…i piatti!

Collage

Antipasto
Crema di baccalà in cuore di riccia e composta di sponsali.

Sembrava una sfogliatina con crema pasticcera.  La crema di baccalà era soffice e vellutata e ben contrastava con la croccantezza della riccia, il tutto adagiato su una composta di sponsali estremamente gustosa.

Primo
Risotto affumicato con ragù bianco d’agnello della Murgia

Il piatto che ho preferito in assoluto, tanto da spingermi a fare il bis.  Quando ho sentito il nome del piatto ho pensato che sarebbe stato troppo pesante, l’affumicato mi piace ma, quando diventa eccessivo, mi stanca facilmente.  Al contrario di quello che mi aspettavo, invece, l’affumicato era molto delicato, contrastato dalla dolcezza del ragù bianco d’agnello.  Piatto magnifico che vi consiglio di provare se capitate in questo ristorante.

Secondo
Petto d’anatra al fico rosso di Pisticci caramellato, ficotto e frutta secca tostata

Anche qui, molta attenzione alla territorialità dei prodotti utilizzati per condire e conferire una nota dolce al filetto d’anatra: i fichi rossi di Pisticci, paese della provincia di Matera, famosa per la produzione di questo gustosissimo frutto e poi il ficotto, detto anche cotto di fichi, prodotto tipico lucano e pugliese.

Dolce
Babà al Passito Ecrù Firriato con gelato al Pecorino di Moliterno

Questo dolce è un’autentica esperienza sensoriale.  Un omaggio, anche, all’azienda ospite (Firriato) con questo babà imbevuto nel passito di Zibibbo e Malvasia.  E poi il gelato al pecorino di Moliterno… Devo dire che il primo cucchiaino è stato difficile da digerire a causa del mio palato abituato solamente al gelato al cioccolato… Successivamente, però, è diventato estremamente piacevole.  Da provare…almeno una volta!

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2 Comments to “Cena al ristorante "Baccanti" con degustazione vini di Firriato”

  1. Daniela scrive:

    Una cena con degustazione molto interessante e golosa. Sono molto attratta dalle ricette del risotto, e del petto d’anatra . Buon fine settimana Daniela.

  2. [...] Cena al ristorante “Baccanti” con degustazione vini di Firriato venerdì, maggio 13, 2011 [...]

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