Grano Senatore Cappelli, fasi di lavorazione in un molino artigianale.

Published on: feb 01 2011 by Angela

Spiga grano Senatore CappelliScritto da Angela

In questi periodi di calma nel negozio fisico, io e Giuseppe stiamo un po’ girovagando tra i nostri fornitori perché abbiamo voglia di mostrarvi perché abbiamo scelto loro, perché i loro prodotti, anche perché è giusto che sappiate da dove vengono.  Il primo fornitore che abbiamo visitato è stato Mario, proprietario del meraviglioso molino artigianale Dibenedetto, sito ad Altamura.  Io, personalmente, non c’ero mai stata, avevo naturalmente assaggiato tutte le sue farine Senatore Cappelli, Giuseppe era andato a trovarlo, ma io ho messo piede nel mulino per la prima volta e sono stata travolta dall’emozione.  E’ stato come catapultarsi in un’altra dimensione, in un’altra epoca, dato che c’erano dei macchinari che hanno più di 100 anni di vita.

Ma, a parte il fascino del luogo, questa esperienza mi ha permesso di fare 1000 domande ad un vero mugnaio, che mi ha dato moltissime delucidazioni sul Grano Cappelli e sulle sue fasi di lavorazione.  Innanzitutto, mi ha parlato dei pregi del grano Senatore Cappelli, del fatto che è un grano puro, che non ha subito mutazioni genetiche e che è carente di glutine: ciò lo rende adatto contro tutte le intolleranze alimentari.  E poi Mario ci spiegato il motivo per il quale bisognerebbe scegliere una farina artigianale, piuttosto che una industriale: in un mulino artigianale la molitura consta di pochi passaggi, il prodotto non viene alterato.  Inoltre, durante la molitura, il grano viene quasi “accarezzato” e, pertanto, non viene surriscaldato: l’intero processo di lavorazione avviene a freddo e pertanto, esattamente come succede per l’olio, il prodotto non perde tutte le proteine che lo compongono.  Altro punto importante: la migliore farina è quella meno raffinata: si perché raffinandola, la farina perde gran parte del suo potenziale nutritivo.

Ma veniamo all’intero processo di molitura: vi riassumo brevemente qui di seguito le fasi di lavorazione dalla materia prima (grano Senatore Cappelli) al prodotto finale (farina nelle sue varie forme: semola, semola rimacinata e integrale).

  • PULITURA del grano Cappelli per eliminare i corpi estranei (paglia, pietre, terra…)
  • BAGNATURA del grano ripulito dai corpi estranei, per evitare che il prodotto si riscaldi durante la molitura
  • RIPOSO in grandi cassoni per almeno 16 ore
  • ULTERIORE PULITURA per eliminare le bucce dei chicchi di grano che si sono distaccate in seguito alla bagnatura
  • MACINAZIONE in un macchinario che macina il grano in tre passaggi a bassa temperatura, lasciando quindi il prodotto sempre freddo, senza surriscaldarlo.
  • SETACCIATURA e CERNITA in un magnifico plansister in legno dotato, all’interno di 24 setacci che, dapprima setaccia il prodotto e poi esegue la cernita, separando crusca, semola e semola rimacinata.
  • la semola così ottenuta dalla cernita subisce un ulteriore passaggio di PULIZIA attraverso un macchinario da cui esce un prodotto finito, pronto per la pastificazione.
  • Una parte della semola, poi, passa da un’altra RAFFINATRICE, per essere trasformata in semola rimacinata.
  • CONFEZIONAMENTO in appositi sacchi di diversa grandezza.

Come potrete vedere ne video qui di seguito, quindi, pochi passaggi, zero alterazioni.

foto: gentile concessione del Molino Artigianale Dibenedetto

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5 Comments to “Grano Senatore Cappelli, fasi di lavorazione in un molino artigianale.”

  1. [...] Grano Senatore Cappelli, fasi di lavorazione in un molino artigianale. martedì, febbraio 1, 2011 [...]

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