Vincotto Pugliese, tradizione in cucina

Published on: gen 31 2011 by Giuseppe

Vincotto

Scritto da Giuseppe

Sono in molti a chiederci cosa sia il Vincotto, certo chi non ha vissuto in Puglia, Basilicata o Calabria non può conoscere tutti i prodotti della cultura gastronomica del meridione (e sono tanti), quello di cui voglio parlarvi oggi, è un prodotto antichissimo, le prime tracce risalgono addirittura all’epoca degli Antichi Romani.

Essi usavano bollire il mosto d’uva per conservarlo in modo da poterlo meglio trasportare. I Romani usavano il vincotto come ingrediente per arricchire carni ed altri piatti e nelle torte. Il vincotto veniva anche diluito con acqua come una dolce bibita energetica, o come un “vino” romano fortemente inebriante.

Il Vincotto tradizionale è ottenuto da due diverse varietà di uva: Negroamaro e Malvasia Nera. L’uva viene fatta appassire sulle piante per circa 30 giorni e successivamente su tralicci di legno. Il mosto viene poi, fatto bollire dolcemente per oltre 24 ore finchè si riduce ad un quinto del volume iniziale. Il prodotto così ottenuto, molto denso, viene depositato in piccole botti di rovere e invecchiato per oltre quattro anni. Ciò permetterà al vincotto di sviluppare gusto e profumi molto complessi.

Racchiude in sè, caratteristiche uniche, difficilmente riscontrabili in altri prodotti, profumi, dolcezza e consistenza, tutto ciò fà del Vincotto un condimento estremamente versatile in cucina, uno strepitoso esaltatore naturale di gusti e profumi. Inoltre il vincotto non presenta alcool né zucchero aggiunto, non contiene coloranti né conservanti ed ha una composizione altamente nutrizionale ed anche terapeutico, è infatti ricchissimo di polifenoli, antiossidanti naturali.

Gli utilizzi sono i più disparati, oltre al più classico e comune degli abbinamenti (cartellate al vincotto) può essere usato su antipasti, carni arrosto, verdure, insalate di frutta e dolci. Si può anche abbinare a pancetta affumicata e insalata di patate per ottenere un sapore più gustoso. A breve, infatti, pubblicheremo qualche ricetta realizzata con l’uso di questo fantastico condimento.

Secondo alcuni grandi chef, il Vincotto è un elisir, un condimento vellutato, con sottili ed eleganti profumi di spezie, di uva, di prugne e per questo è sempre più ricercato per dare valore aggiunto a diverse preparazioni culinarie che impreziosiscono il valore culturale di un’intera regione.

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6 Comments to “Vincotto Pugliese, tradizione in cucina”

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  2. [...] Vincotto Pugliese, tradizione in cucina 31 gennaio 2011 Nessun Commento FONTE: Sapori dei sassi Blog [...]

  3. [...] Vincotto Pugliese, tradizione in cucina martedì, febbraio 1, 2011 [...]

  4. Carlo scrive:

    Attenti: credevo anche io che il vincotto fosse un vanto tutto pugliese/lucano, ma mi sono ricreduto da quando son venuto in emilia.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Saba_%28gastronomia%29

    a quanto pare la Saba = vincotto è un “condimento” diffuso nelle zone più impensabili.

    forse più tipico dell’amata puglia è il vincotto di fichi.

  5. Angela scrive:

    @Carlo: il vincotto è un prodotto antichissimo che si è diffuso moltissimo ed ha assunto caratteristiche e nomi differenti

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