Spaghetti integrali bio di Gragnano, pomodorini gialli del Piennolo e “Cim’Lapun”

Published on: Feb 20 2017 by Angela

Che sia una fan della Pasta Gentile non è una novità, a casa mia si cucina solo quella e da qualche mese ho scoperto la bontà e digeribilità della linea integrale.

Il sapore rustico e intenso della pasta integrale si sposa benissimo con condimenti delicati che possano “esaltare” i profumi della pasta senza coprirli.

Qualche settimana fa io e Giuseppe abbiamo trascorso un’altra splendida giornata a Gragnano, dove siamo tornati con estremo piacere al Pastificio Gentile.  Ci eravamo già stati qualche anno fa quando abbiamo avuto modo di conoscere per la prima volta la Famiglia Zampino e la straordinarietà dei loro prodotti.  Eravamo stati, però, nel vecchio laboratorio in centro a Gragnano, e non eravamo ancora stati nella nuova sede, nella Valle dei Mulini, una location davvero affascinante, che ti toglie il fiato.

Location nuova ma l’anima del Pastificio Gentile è rimasta la stessa, sempre legata alla tradizione ed alla qualità delle materie prime.  I macchinari sono nuovi, i locali sanno di fresco, ma il vero profumo che si respira nel pastificio è sempre lo stesso, quello del grano, delle farine provenienti dalle migliori selezioni rigorosamente italiane, quello riprodotto nelle celle dalla lentissima essiccazione garantita dal famoso Metodo Cirillo.

Qualcuno diceva: “Vai a Napoli e poi muori!”. Io invece direi…”vai a Gragnano, al Pastificio Gentile e poi muori….di fame!!!” ;)

Si perché sentendo quei profumi non puoi non pensare di trovarti a casa, davanti ad un bel piatto di spaghetti al pomodoro… Ad ogni modo, non c’è rischio di morire di fame in quanto arriva un’angelo col grembiule che ti dice “Rimanete a pranzo da noi? Giusto una spaghettata…”. L’angelo in questione è la signora Maria, una vera CUOCA perché cucina ogni singolo piatto con l’ingrediente primario: l’amore.

Dopo averci fatto assaggiare qualche antipasto con mozzarella e verdure San Nicola dei Miri, Maria ha preparato per noi le Linguine Integrali Bio con i famosi Pomodorini Gialli del Piennolo e friarelli.  Grazie a lei ho scoperto la bontà e particolarità dei pomodorini gialli, completamente diversi da quelli rossi in quanto al gusto sono estremamente dolci e delicati.  Pertanto, si sposano benissimo con la pasta integrale e con i famosi Friarielli, ovvero le punte più tenere e dolci delle cime di rapa.

Ed io guardavo la signora Maria mentre spadellava il suo piatto, con il luccichio della passione negli occhi.  Il risultato? Beh, non poteva che essere eccezionale.

Un piatto estremamente equilibrato, dove spicca la dolcezza del pomodorino giallo, ben bilanciata dalla nota leggermente amarognola del friariello e dalla sapidità e gusto deciso del pecorino grattugiato.

Ovviamente, dopo questa meravigliosa esperienza gustativa, tornata a casa ho deciso di replicare il piatto, dopo aver fatto tesoro di tutti i consigli di Maria e dopo aver assimilato come una spugna ogni singolo movimento da lei eseguito.

Non ho potuto replicare fedelmente il piatto di Maria in quanto mi mancavano i friarielli.  Qui siamo in terra di cime di rapa, ma non sono la stessa cosa: le cime di rapa sono più amarognole, mentre i friarielli sono cime più dolci e tenere.

Pertanto, ho utilizzato quelli che qui vengono chiamati i “Cim’Lapun”.  Non mi chiedete una traduzione in italiano, non credo esista.  Si tratta di rape selvatiche ma estremamente dolci (a differenza delle cime di rapa) e sono molto, ma molto tenere.  Infatti, il formato di pasta che si utilizza con i Cim’Lapun è lo Spaghetto, non la pasta fatta in casa (tipo orcchiette o strascinate).

Pertanto, al posto delle linguine integrali, ho utilizzato gli Spaghetti integrali Bio Pastificio Gentile

E poi, non potevano macare i Pomodorini Gialli del Piennolo San Nicola dei Miri

SPAGHETTI INTEGRALI BIO CON POMODORINI GIALLI DEL PIENNOLO, “CIM’LAPUN” E PECORINO GRATTUGIATO

Ingredienti (per due persone):

150g di Spaghetti Integrali Bio del Pastificio Gentile
1/2 vasetto di Pomodorini Gialli al naturale San Nicola dei Miri
1 spicchio d’aglio
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
qualche cima di “cim’lapun” (circa 150g)
sale q.b.
pecorino grattugiato q.b.

 

Procedimento:

  • Accendi l’acqua dove andrai a bollire la pasta.  In un altro pentolino, fai bollire un po’ d’acqua salata per sbollentare i cim’ lapun.
  • In una casseruola, scalda l’olio con l’aglio schiacciato, poi aggiungi i pomodorini gialli al naturale e salta in padella per un minutino a fiamma alta.  Abbassa la fiamma, aggiungi il sale e continua la cottura fino a quando i pomodorini saranno appassiti (una decina di minuti).
  • Sbollenta i cim’lapun per circa 3 minuti, sino a quando i gambi risulteranno morbidi, tieni da parte qualche cima per la decorazione del piatto e le altre aggiungile in padella insieme ai pomodori.
  • La cottura degli spaghetti integrali indicata nella confezione è di 8 minuti.  Dato che li amo ben al dente, li ho fatti bollire nell’acqua salata per cinque minuti e poi ho completato la cottura della pasta direttamente in padella (altri due minuti) insieme al condimento, dopo aver aggiunto mezzo mestolo di acqua cottura.
  • Lascia addensare e vedrai che si formerà una sorta di “cremina” grazie al succo del pomodoro giallo e all’amido rilasciato dalla pasta.
  • Impiatta aiutandoti con forchettone e mestolo per creare un “nido di spaghetti!, aggiungi una cima che avevi precedentemente sbollentato e messo da parte per la decorazione e non lesinare nello spolverare abbondante pecorino.

Buon appetito!

Ps: chi ha vinto tra il mio piatto e quello della signora Maria? Giuseppe non ha dubbi, ho perso a mani basse! Tuttavia, non demordo, ho tempo per migliorare! ;)

 

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Filed under: Ricette, Sapori dei Sassi, Specialità enogastronomiche campane

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