Il Rosolio…ma cos’è?

Published on: Apr 27 2011 by Angela

5635388556_e30ccf2df7_bScritto da Angela

Il cosiddetto “ammazza caffè” è un rito importante del pasto: oltre ad aiutare la digestione, rappresenta anche un momento per rilassarsi, fermarsi a dire quattro chiacchiere con i commensali, per riposarsi dalle “fatiche” del pasto.

C’è chi preferisce la grappa, chi un buon amaro, chi un limoncello…  Io da qualche tempo ho scoperto la bontà e genuinità di un altro liquore, il rosolio, detto anche “il liquore del passato”.  Il rosolio, il cui nome deriva da ros solis, ossia, “rugiada del sole”, ha origini molto antiche, risalenti al periodo che va tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700, momento in cui entra in commercio lo zucchero sufficientemente raffinato.

Inizialmente veniva preparato dalle suore che lo servivano per accogliere ospiti importanti nei conventi.  Successivamente, però, è diventato il liquore delle signore per eccellenza, grazie al suo grado alcolico moderato (generalmente tra 25 e 35 % Vol).  Era il più utilizzato per ogni tipo di festività familiare, dai battesimi ai fidanzamenti e, soprattutto, veniva offerto agli sposi novelli come buon augurio per una vita matrimoniale felice.

Il rosolio classico deriva dalla macerazione ed infusione alcolica di petali di rosa.  Oggi, però, proprio seguendo il sistema di produzione originario, vengono prodotti innumerevoli tipi di rosoli, utilizzando erbe aromatiche o anche la frutta.

Sulla Murgia lucana e pugliese è possibile trovare moltissime varietà di erbe e piante selvatiche che danno origine a due differenti selezioni di rosoli:

  • Selezione Frutti speciali (gelso rosso, visciole e fico d’India), da servire sempre ghiacciati, anche da accompagnare ad un buon dolce, o a sorbetti e gelati bianchi
  • Selezione Erbe aromatiche selvatiche (salvia e limone, alloro, basilico, mente selvatiche, malva e santoreggia, finocchietto selvatico), ottimi a temperatura ambiente, freschi, ghiacciati e, addirittura, caldissimi/brulé, dato che il caldo libera gli olii essenziali che contengono.

I rosoli, quindi, sono ottimi digestivi artigianali, da gustare da soli o, meglio ancora, in momenti conviviali.

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5 Comments to “Il Rosolio…ma cos’è?”

  1. giulia pignatelli ha detto:

    Grazie per queste interessanti informazioni! Spero che la Pasqua sia andata bene, buona giornata!

  2. gaia ha detto:

    complimenti alla mamma, per le manine d’oro!!
    ;-)
    baci baci

  3. fiordivanilla ha detto:

    for ladies ! quanto mi piace la storia di questo liquore “leggero”! e’ sempre bello leggerti Angela, ci regali sempre dei racconti interessanti sulle origini di una ricetta.

    :*

  4. […] Il Rosolio…ma cos’è? giovedì, aprile 28, 2011 […]

  5. Angela ha detto:

    Grazie a tutte girls! :*

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